Cosa può restare a noi ragazzi del World Economic Forum di Davos?

Ad un ragazzo di poco più di 16 anni cosa può interessare dell’economia discussa al World Economic Forum di Davos? Certamente poco o niente.

In fin dei conti gli interventi di Theresa May, Christine Lagarde o Wolfgang Schäuble, malgrado ci riguardino, sono ancora distanti dalle nostre menti. Girovagando come al solito su Facebook ho visto tuttavia una cosa curiosa. Perché la star di Hollywood Matt Damon era al WEF? Documentandomi ho scoperto il motivo, e non si tratta della premiere di un film.

In qualità di cofondatore insieme a Gary White, con il quale ha condiviso un posto nella lista TIME 100 del 2011 sulle persone più influenti dell’anno, l’attore ha parlato di water.org.

Tralasciando la giustizia della causa e i motivi che hanno spinto l’attore ad intraprenderla, cos’è water.org? Nata nel 2009 come fusione di WaterPartners, co-fondata negli anni ’90 da Gary White, e H20 Africa, co-fondata da Matt Damon, water.org è un’organizzazione no-profit il cui scopo, come si può intendere dal sito, è creare e distribuire soluzioni, ovviamente in campo idrico, sostenibili anche economicamente che cambiano ogni giorno la vita delle persone che servono.

Una delle principali attività dell’organizzazione è il WaterCredit, che consiste in micro-prestiti, la media è di 187$ dollari, atti a finanziare opere di idraulica ed igiene per migliorare la vita delle persone. Gary White afferma che ha avuto l’idea di usare la micro finanza nel 2003 in India venendo a conoscenza di una donna che doveva pagare ad uno “squalo”, come lo definisce sul sito, il 125% di interesse per ripagare i debiti per alcuni lavori di idraulica e igiene che aveva fatto.

Così ha creato il WaterCredit, che dando strumenti e consiglio alle persone che ne fanno richieste, al momento è attivo in soli 8 paesi, permette la costruzione di sistemi per avere accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici.

Sempre secondo il sito dell’organizzazione a giugno 2016 sarebbero stati distribuiti più di 900.000 prestiti, con una netta vittoria per le donne: ben il 93% dei richiedenti sono donne e la percentuale di restituzione del prestito è del 99%.

Di quanti soldi si parla alla fine? Dal Financial Report del 2015 si evince che solo per il WaterCredit sono stati stanziati più di 13 milioni di dollari, mentre il bilancio dell’organizzazione consiste quasi nel doppio.

I principali sostenitori di water.org? Diverse fondazioni tra le quali la IKEA Foundation, la Caterpillar Foundation e la Fiat Chrysler Automobiles.

Ecco cosa può restare ad un ragazzo del World Economic Forum: un bicchiere d’acqua.

 

Francesco Toti – Ufficio Stampa Liceo G.D. Cassini

 

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