Nel 2026 ricorrono due anniversari di grande importanza nella storia dell’arte e della pittura in particolare, entrambi strettamente legati alla città di Bordighera: il decennale della morte di Enzo Maiolino, pittore, scrittore e archivista, che ha trascorso gran parte della sua vita a Bordighera, diventando un punto di riferimento dell’ambiente artistico e culturale cittadino tra il 1950 e il primo decennio degli anni Duemila; e il centenario della morte di Claude Monet, fondatore del movimento pittorico conosciuto come “Impressionismo”, che soggiornò a Bordighera dal 18 gennaio al 3 aprile 1884.
L’amministrazione comunale intende celebrare entrambi gli anniversari con due eventi di grande richiamo presso il centro culturale polivalente della chiesa anglicana.
Dal 31 ottobre all’8 novembre, Enzo Maiolino verrà ricordato con un’esposizione di alcuni dei suoi lavori artistici e di una parte del materiale documentale raccolto nella sua minuziosa opera di archivio. L’iniziativa comprenderà anche un ricordo dell’uomo, da parte di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo ed essergli amico, e dell’archivista e artista, attraverso le conferenze di Claudio Panella (Università di Torino), Fulvio Cervini (Università di Firenze) e Leo Lecci e Paola Valenti (Università di Genova).
Dal 5 all’8 dicembre, in collaborazione con l’associazione “Il Teatro delle Dieci”, avrà luogo il Festival internazionale dedicato al passaggio di Claude Monet in Liguria. Sarà una tre giorni intensissima, che coinvolgerà anche il Museo Clarence Bicknell, la Biblioteca Civica Internazionale, il Cinema Olimpia e Villa Garnier. Ripercorrendo anche i luoghi cari a Monet, il festival proporrà conferenze, incontri, rappresentazioni teatrali, proiezioni, passeggiate e altre iniziative.
A chiudere la stagione autunno-inverno 2026 sarà , dal 19 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, la mostra “Il profumo dei colori”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Archivio Balbo. L’esposizione presenterà circa 60 opere, realizzate da artisti italiani e stranieri tra il 1800 e gli anni Sessanta del Novecento, legate al territorio ligure e alla sua luce, capace di rendere i colori un unicum inimitabile.




