sanremo ospedale alessandro condò

Il candidato sindaco di ‘Sanremo Libera‘, Alessandro Condò, scrive riguardo le nuove sale operatorie dell’ospedale Borea inaugurate ad ottobre:

“Riprendo una notizia di un paio di mesi fa per fare alcune considerazioni che ritengo possano essere utili sia da un punto di vista informativo, e sia per rimarcare come in Italia certi procedimenti vengano in parte compromessi da iter burocratici senza senso e da andazzi tipici del nostro malcostume nazionale.

In riferimento alle nuove sale operatorie inaugurate al Borea ad Ottobre, il cui costo complessivo oneri inclusi è stato di 3.140.000 euro (di cui lavori e forniture pari a 2.570.037.24, al netto degli oneri fiscali e 569.962,8 quali costi di progettazione, oneri fiscali ed altri oneri), va detto che la progettazione di tale opera ebbe inizio tra il 2006 ed il 2007 e consegnata per essere visionata nel 2009, e solo due anni fa ebbero inizio i lavori che terminarono alla fine dell’estate di quest’anno.

Essendo in sostanza trascorsi una decina d’anni dalla prima bozza di progetto all’effettiva possibilità d’utilizzo, era stato chiesto di poter apportare delle modifiche che potessero attualizzare e rendere gli spazi degli ambienti che si stavano creando più moderni e più al passo con i tempi.

Ciò non fu possibile a causa del fatto che tali cambiamenti avrebbero allungato ancora di più i tempi, portando ad un rischio concreto di non poter più usufruire dei fondi destinati al finanziamento dell’opera.

Praticamente oggi il nostro ospedale è dotato di sale operatorie costate non poco, certamente nuove, ma non certo di ultima generazione.

Ora, come detto in precedenza, le cause andrebbero si imputate a determinati procedimenti a dir poco discutibili, ma mi chiedo se effettivamente si potesse o meno fare qualcosa di meglio. E poi non posso non collegare quanto detto con l’ormai pluri decantato progetto dell’ospedale unico, facendo un inevitabile paragone tra le tempistiche che si sono rese necessarie per realizzare due sale operatorie, e quelle che potrebbero servire per costruire un intero ospedale.

Al di là di ciò credo che sia necessario per il futuro poter snellire, velocizzare e vigilare il più possibile su questo tipo di operazioni per assicurare che soldi pubblici vengano spesi in maniera rapida, concreta ed efficiente.”

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