È stato ospite nei nostri studi il consigliere comunale di “Imperia al Centro” Guido Abbo.

    Il consigliere ha fatto il punto della situazione sui primi mesi di amministrazione Scajola e ha espresso perplessità sul programma elettorale della maggioranza, a suo giudizio poco chiaro: “Hanno enunciato obiettivi di massima senza descrizione di reali misure. Ci sono per esempio quattro righe sul porto, e non ci dicono realmente cosa vogliono fare.”

    Affilato anche il giudizio nei confronti del Documento Unico Programmatico: “Per la serie: ci siamo noi, comandiamo, facciamo quello che ci pare. Questa è per me la sintesi del D.U.P.”.

    Abbo ha poi esteso il suo ragionamento alla questione ambientale, e sull’apparente fretta nell’estensione del contratto di servizio alla ditta Teknoservice come soluzione imprevista dal programma iniziale: “È una soluzione buttata giù molto di corsa, non c’era scritto da nessuna parte di fare un incarico provvisorio a una società presa a caso per 13 mesi per adottare il sistema di raccolta porta a porta senza criteri razionali. Non è un modo di procedere pianificato, è improvvisazione pura“.

    In merito alla sentenza della Corte dei Conti, Abbo considera la vicenda come una conseguenza delle numerose strette di bilancio. Il consigliere non ha nascosto le responsabilità dell’amministrazione precedente. Ha fatto però presente la voragine dovuta alla gestione delle società partecipate quali AMAT e Rivieracqua e chiede all’amministrazione cosa intende fare in merito: “È vero che la situazione ereditata è grave, secondo me tanti enti locali dovevano creare condizioni di funzionamento che non sono state create“.

    Durante l’intervista il consigliere ha anticipato le cinque domande che presenterà al Question Time previsto per il Consiglio Comunale di questa sera.