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Ci sono anche tre indirizzi della provincia di Imperia nell’elenco delle migliori ‘Osterie d’Italia’ una delle pubblicazioni tra le più lette tra quelle edite da Slow Food. La guida, per certi versi imperdibile come quella della Michelin e dei suoi cuochi stellati, è stata presentata a Milano con il ritorno delle ‘Chiocciole’ emblema di qualità. Gli anonimi ispettori dell’associazione fondata alla fine degli anni ’80 hanno visitato oltre 1700 ‘osterie’ (che altro non sono che ristoranti non troppo eleganti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo) e tra queste sono state 246 quelle premiate con il riconoscimento di qualità.

La regione che ottiene il maggior numero di riconoscimenti è la Campania (23) seguita da vicino da Toscana e Piemonte (22). La Liguria si difende bene con dieci locali in premiazione sei dei quali in provincia di Genova e tre nell’imperiese.

Cian de Bià a Badalucco, Magiargè a Bordighera e A Viassa a Dolceacqua sono le migliori osterie dell’estremo ponente ligure perché rispecchiano meglio delle altre il motto “buono, pulito, giusto” che è il fondamento di Slow Food.

“Dopo un anno condizionato dalla pandemia, siamo tornati a fare le visite nei locali e questa guida torna ad assegnare i riconoscimenti in modo equo e capillare”, dice il sanremese Sergio Tron dell’esecutivo regionale di Slow Food dopo essere stato membro del Consiglio Nazionale, oltre che fondatore della Condotta di Sanremo nei primi anni ’90.

“Negli ultimi sei mesi i volontari, come il sottoscritto, hanno ricominciato a visitare i locali e questo lavoro ha prodotto un ottimo risultato. Qui non parliamo di stelle Michelin ma di ristoranti di qualità accertata con prezzi alla portata di molte tasche”.

“Il Covid ha danneggiato tutti – spiega – noi compresi ma ci siamo subito indirizzati verso prodotti tradizionali frutto del lavoro di contadini, premiando la biodiversità. Tra le nostre attività una parte importante è l’organizzazione di fiere come Il Salone del Gusto, Slow Fish, Cheese e abbandonarle per un anno ci ha creato qualche problema ora svanito per fortuna”.

“Stiamo riprendendo l’attività delle Condotte dopo un primo incontro che si è svolto recentemente a Finalborgo con i rappresentanti dei nostri Presidi – spiega Tron – anche per sperimentare qualche novità come quella dei cocktail che verrà organizzata dalle condotte di Sanremo e Bordighera a novembre, per poi tornare ai corsi e alle degustazioni legate ai nostri vini”.

“Tutte le serate a tema che organizziamo sono aperte ai soci e agli aspiranti soci per cui non esistono preclusioni. Il nostro scopo è creare consumatori intelligenti e informati sull’origine del prodotto. È ormai una tendenza mondiale, anche i giganti del fast-food Usa hanno inserito nei loro sandwich anche quelli con prodotti tipici seguendo quella che è una richiesta di mercato sempre più diffusa”.

“All’inizio – ricorda Sergio Tron – c’era da combattere perché eravamo gli unici a spingere in una certa direzione, oggi c’è da combattere contro tutti quelli che ci copiano seguendo un trend che è esploso anche in televisione, tutta questa spettacolarizzazione del cibo ci lascia perplessi e complica la comunicazione del nostro messaggio ‘buono, pulito, giusto’ che si perde in mezzo a decine e decine di altri”.

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