Questa mattina è stato consegnato il prestigioso “Parmurelu d’Oru”, il riconoscimento cittadino che premia personalità distintesi per il loro contributo umano, professionale e culturale alla comunità. Protagonista della 19ª edizione è stato Luciano Cassini, storico elettrauto di Bordighera e inventore capace di anticipare tecnologie oggi diffuse nel settore automobilistico internazionale.
La cerimonia si è svolta nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Sant’Ampelio, appuntamento ormai tradizionale per la città. A motivare la scelta della giuria è stato il lungo percorso professionale di Cassini, caratterizzato da genialità tecnica, spirito imprenditoriale e una straordinaria capacità innovativa.
Le parole della giuria
La presidente della giuria, Gisella Merello, ha sottolineato il valore storico e umano del premiato: “Per la 19esima edizione del nostro premio, ormai diventato un punto fermo nella nella programmazione delle festeggiamenti di Sant Ampelio, proclamiamo quest’anno Luciano Cassini per le sue qualità di ingegno e creatività e delle sue innovazioni e che ha portato nell’elettronica e nell’ambito delle anche innovazioni sportive.”
Merello ha inoltre ricordato una delle intuizioni più importanti di Cassini: “Ricordiamo fra tutte il brevetto della macchina incordata per le racchette del tennis che qui a Bordighera ovviamente hanno avuto un’importanza straordinaria.”
Il pioniere che anticipò il futuro dell’automobile
Luciano Cassini è stato tra i primi, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ad applicare il transistor al settore automobilistico, introducendo innovazioni rivoluzionarie come il sistema automatico dei tergicristalli, l’accensione elettronica e il celebre dispositivo “Pinguino”, progettato per segnalare il rischio ghiaccio sulle strade.
Nel 1963 presentò al Salone dell’Auto di Torino la sua innovativa accensione elettronica a contatti assistiti, tecnologia destinata a cambiare profondamente il settore. Successivamente sviluppò anche il distributore magnetico pulsante che eliminò le tradizionali puntine platinate.
Le sue invenzioni, prodotte dalla IEF – Industria Elettronica del Futuro, ottennero persino visibilità internazionale sul dépliant ufficiale del Gran Premio di Monaco del 1965.
Le parole di Luciano Cassini
Ripercorrendo le sue invenzioni, il premiato ha spiegato quanto fosse difficile innovare in anni in cui molte tecnologie apparivano ancora premature: “Troppo presto ho fatto queste cose. Bisognava farne dopo”. Parlando poi delle difficoltà affrontate nel percorso professionale: “Ci sono tanti tanti troppi tanti tante battaglie da tecniche e commerciali”.
L’ingegno di Cassini non si è fermato al mondo dell’automotive. Grazie alla collaborazione con la storica azienda bordigotta produttrice di racchette da tennis, progettò diversi macchinari innovativi, tra cui una sofisticata macchina incordatrice pneumatica: “Loro conoscevano benissimo me e si sono fidati di me per certi lavori da fare”.
Guardando all’evoluzione dell’industria automobilistica moderna, Cassini ha espresso una riflessione lucida sui cambiamenti continui della tecnologia: “È un mondo che cambia continuamente. Non ti lasciano il tempo di affezionarti a niente c’è subito qualcosa che va avanti.”
Con il conferimento del Parmurelu d’Oru 2026, Bordighera rende così omaggio non soltanto a un inventore, ma a un uomo che ha saputo trasformare il proprio talento in innovazione, lavoro e prestigio internazionale per il territorio.







