Durante il suo intervento a tutto tondo sul trasporto pubblico locale e il futuro di Riviera Trasporti alla tavola rotonda tenutasi questa mattina presso la sala multimediale della Camera di Commercio di Imperia, promossa da CISL Imperia e FIT CISL Liguria, il sindaco e presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola è intervenuto sul ‘caso Landolfi‘.
Andrea Landolfi è stato infatti nominato nuovo direttore amministrativo della società ed è anche consigliere di maggioranza del Comune di Imperia (nonché capogruppo della lista ‘Avanti con Scajola Sindaco’). La nomina del capogruppo di maggioranza del Comune di Imperia e consigliere comunale, nonché amministratore della stessa Riviera Trasporti, aveva suscitato discussioni e polemiche in ambito politico, legate all’opportunità dell’incarico in un’azienda partecipata anche dall’ente comunale.
Le parole di Claudio Scajola
“Si diceva che non c’era dirigenza. Hanno fatto un concorso per avere una dirigenza. E siccome questo dirigente, che era uno dei cinque candidati, è uno sfigato perchè è un mio amico, la questione è stata oggetto di esposti, ricorsi, inchieste e accesso agli atti. Adesso la questione è finita“, ha esordito.
“RT mi ha sempre detto che uno dei temi di questa società è la gestione, che va ammodernata e in qualche modo resettata. Quindi mi aspetto che se arriva un dirigente ci deve essere un brindisi di accoglienza quando prende servizio. Bisogna capire che c’è necessità di un cambiamento e questo è previsto nel piano, con una situazione sotto controllo”, ha proseguito.
“La Provincia ha due competenze sul trasporto pubblico locale: una perché per legge nazionale è materia delle Province, e poi c’è un’anomalia perché siamo anche titolari della società praticamente in modo assoluto. Il sottoscritto, pro tempore, insieme al Consiglio provinciale, ha la responsabilità del servizio nel complesso. Poi devo andare all’assemblea della società perché siamo al 99,5% i proprietari. Ma anche il proprietario non può interferire direttamente nella gestione, se non attraverso indirizzi e direttive in assemblea. La responsabilità, nel bene e nel male, resta agli amministratori”, ha concluso.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Claudio Scajola.







