È stato presentato e sottoscritto in data odierna il protocollo di conciliazione tra Rivieracqua S.p.A. e le principali associazioni dei consumatori liguri operanti nelle province di Imperia e Savona, finalizzato alla gestione condivisa delle istanze relative al servizio idrico integrato nel Comune di Andora.

Il protocollo introduce una procedura conciliativa rivolta alle utenze del comune di Andora che, negli anni 2022 e 2023, sono state interessate da eventi siccitosi con fenomeni di compromissione della qualità dell’acqua destinata al consumo umano e conseguenti ordinanze comunali limitative dell’utilizzo della risorsa idrica. All’interno del medesimo protocollo trovano convergenza anche le diverse posizioni sul corrispettivo di depurazione per gli effetti dell’infrazione europea del 2017.

La procedura consentirà agli utenti di Andora interessati di presentare le proprie richieste attraverso le associazioni firmatarie, secondo modalità definite e tempi certi, favorendo un approccio improntato a semplificazione, trasparenza e gestione condivisa delle posizioni. I rimborsi saranno proporzionati ai consumi e al momento sono ammesse alla procedura le utenze domestiche, mentre per le utenze commerciali la situazione è ancora in fase di analisi.

I cittadini andoresi che vorranno aderire al protocollo di intesa sottoscritto con Rivieracqua potranno rivolgersi alle associazioni di categoria degli utenti.

Assoutenti, grazie allo spazio messo a disposizione dal Comune di Andora, sarà a disposizione con uno sportello presso Palazzo Tagliaferro, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18, già a partire da domani.

“Mi congratulo con Assoutenti, con il presidente Furio Truzzi e le associazioni coinvolte per questo risultato, frutto di un lavoro lungo e complesso che il Comune ha condiviso e sostenuto fin dall’inizio e che in parte ristora i disservizi patiti da imprese e cittadini – ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis. – L’apertura manifestata oggi dalla nuova gestione di Rivieracqua conferma la fondatezza delle ragioni dei cittadini, del Comune e di Assoutenti, che in tutti questi anni hanno sostenuto le istanze degli utenti”.

“Parallelamente – prosegue Demichelis – l’amministrazione comunale ha lavorato per evitare che una situazione simile potesse ripetersi. Oggi Andora gode di maggiori certezze nell’approvvigionamento idrico, grazie alle opere finanziate per 4 milioni di euro dal Comune e realizzate da Rivieracqua, che hanno consentito il collegamento al nuovo acquedotto del Roja, rafforzando la rete a servizio del territorio. A queste si stanno aggiungono le opere che ATO e Rivieracqua stanno completando sul territorio, finanziate con fondi PNRR”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Assoutenti Liguria Furio Truzzi che con Onda Ligure consumo e ambiente, ha seguito il caso Andora insieme al Comitato Acqua Cara Bolletta.

“Ha vinto la cultura del dialogo. Le associazioni dei consumatori esprimono soddisfazione per l’accordo di conciliazione raggiunto con Rivieracqua S.p.A., che rappresenta un risultato concreto e significativo a tutela dei cittadini utenti del servizio idrico – ha dichiarato il presidente Truzzi. – L’intesa apre la strada a forme di ristoro effettivo, confermando che il dialogo costruttivo tra gestori e associazioni rappresentative può produrre risultati tangibili senza necessariamente ricorrere a percorsi giudiziali lunghi e incerti”.

A seguire la vicenda è stato anche l’avvocato Giulio Muzio responsabile idrico nazionale di Assoutenti, che aveva vinto la prima causa con il Giudice di Pace dottoressa Traverso. “Nel protocollo – spiega il legale – viene indennizzata parte della quota del servizio di depurazione che era deficitario, vi è la restituzione di quanto pagato per l’approvvigionamento idrico nei periodi di acqua salata e anche la valorizzazione del disagio patito in quel periodo”.