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Si è conclusa ieri l’edizione 2026 della Festa della Lavanda, organizzata dalla Pro Loco “I Prebünolli” di Pietrabruna. Per due giorni, il 24 e 25 luglio, il borgo dell’entroterra imperiese ha accolto residenti e visitatori con un ricco programma di iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio, delle tradizioni locali e delle produzioni artigianali.

Per tutta la giornata di ieri il centro storico è stato animato da appuntamenti culturali itineranti, banchetti con prodotti tipici e artigianali delle aziende del territorio e visite gratuite alla mostra “Spray Power” di Jory Gioia, al Museo Archeologico ed Etnografico “Giuseppina Guasco”, alla chiesa di San Matteo e all’Oratorio della Santissima Annunziata.

Nel pomeriggio spazio anche al raduno di auto e moto d’epoca, organizzato in collaborazione con il Club C.A.V.E. Imperia, e alla tradizionale dimostrazione di distillazione della lavanda con l’iniziativa “Alambiccata”, che ha mostrato al pubblico il funzionamento dell’antico alambicco per l’estrazione degli oli essenziali. La manifestazione si è poi conclusa con gli stand gastronomici, che hanno proposto specialità della tradizione, e con la serata danzante accompagnata dall’Orchestra Daniela Busso e Scacciapensieri.

Le parole di Massimo Rosso e Pierbattista Belotti

Il sindaco Massimo Rosso ha ricordato il profondo legame tra Pietrabruna e la coltivazione della lavanda.

“La Festa della Lavanda viene organizzata da molti anni”, ha dichiarato. “C’è stato un periodo in cui si era interrotta, ma con la nascita della nuova Pro Loco è stata ripresa e oggi è tornata a essere uno degli appuntamenti più importanti per Pietrabruna. Il paese è da sempre conosciuto come il territorio della lavanda, anche se oggi le coltivazioni sono molto ridotte. Fino a trent’anni fa, invece, queste colline erano completamente viola: la lavanda era il fiore simbolo della valle. Veniva raccolta e trasportata, inizialmente con i muli e le teleferiche, poi con i trattori, per essere distillata nei numerosi alambicchi presenti sul territorio. Da qui si otteneva un’essenza di alta qualità, esportata in tutta Italia e anche all’estero”.

Il primo cittadino ha inoltre illustrato il progetto di recupero delle antiche coltivazioni: “Oggi la situazione è cambiata, ma insieme a Regione Liguria e ANCI abbiamo avviato un progetto per recuperare i vecchi appezzamenti coltivati a lavanda. Siamo ancora nella fase iniziale, ma confidiamo che già dal prossimo anno possano tornare a essere attivi i primi campi”.

Soddisfatto anche il presidente della Pro Loco “I Prebünolli”, Pierbattista Belotti, che ha sottolineato il valore identitario dell’evento.

“La Festa della Lavanda è ormai una tradizione per la nostra comunità e rappresenta il modo con cui celebriamo il nostro simbolo, la lavanda. Durante la manifestazione è possibile assistere alla distillazione con l’alambicco, visitare i banchetti tradizionali e un paese allestito a festa. Non mancano la sfilata di auto e moto d’epoca e la sagra, con piatti della tradizione e tanta musica per ballare”, ha raccontato.

Belotti ha infine ricordato l’impegno della Pro Loco nella promozione del territorio durante tutto l’anno: “Oltre a questo appuntamento organizziamo numerosi altri eventi durante l’anno, come la festa di San Matteo, la Sagra della Stroscia e la Castagnata. Abbiamo inoltre riproposto lo ‘Sconfio’, l’antica usanza primaverile di accendere un grande falò per bruciare ciò che era vecchio, una tradizione che un tempo faceva parte della vita del paese”.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Rosso e Belotti.