Tre domande a Davide e Luca Baracco

Davide e Luca

Davide e Luca Baracco sono fratelli. Sono i capitani rispettivamente del Taggia e del Pietra Ligure 1956: squadre di calcio che militano nel Girone A del Campionato ligure di Promozione e che si affronteranno domenica prossima.

Mi puoi raccontare la tua “domenica bestiale”?
D: La mia “domenica bestiale” è sempre la stessa. Non importa l’ora della convocazione, perché si fa sempre tutto alla stessa maniera: caffè a casa, tè e brioches al Bar Nico di Santo Stefano al Mare, focaccia al Bar Astra di Arma di Taggia ed in macchina la solita canzone che cambia solamente dopo una sconfitta nel turno precedente. Poi, si va al campo, cercando sempre di essere i primi ad arrivare per dare il buon esempio, si pranza e si aspetta di entrare negli spogliatoi. Da quel momento, si fanno piccole cose, dei “riti segreti”.

L: La mia “domenica bestiale” inizia in base all’orario della convocazione deciso dal Mister, perché, essendo l’unico giorno della settimana in cui non lavoro, cerco di stare a letto il più possibile. Una volta in piedi, vado a fare colazione al bar a Riva Ligure e poi mi sposto al campo. Il pranzo domenicale non è il massimo (pasta in bianco, prosciutto e crostata) ed è facile rimpiangere ogni volta i cannelloni e le lasagne della nonna. Finito di mangiare, di solito, faccio una passeggiata con i miei compagni ed insieme andiamo nel bar più vicino a giocare a carte, cercando di far passare il tempo tra il pranzo e la partita che – e chi gioca lo sa – è lunghissimo e noiosissimo. Al termine della partita, il più delle volte, vado a fare l’aperitivo al Clipper di Arma di Taggia, dove praticamente c’è il ritrovo di quelle 3/4 squadre della zona. A seconda dei risultati della giornata, è anche il momento migliore per scambiarsi ripetuti sfottò.

Escludendo quello attuale, chi è stato l’allenatore con il quale ti sei trovato meglio?

D: L’allenatore con il quale mi sono trovato meglio escluso l’attuale è sicuramente Andrea Caverzan. Prima di conoscerlo, giocavo solo d’ignoranza. Dopo due anni con lui, ho imparato anche qualcosa a livello tecnico e tattico.

L: Escludendo quello attuale, ne dico due: Monteforte alla Sestrese e “Giotto” Caverzan all’Argentina. Sono entrambi due tecnici che potrebbero allenare tranquillamente in Lega Pro.

Non si vive di solo calcio. Ci sono altri sport che ti appassionano? 

D: Altri sport che mi appassionano, tra l’altro anche parecchio, sono il nuoto, che seguo in ogni suo avvenimento più importante, ed il basket soprattutto quello NBA.
L: Essendo un fan sfegatato di “Sua Maestà ” Roger Federer, uno degli sport che mi appassiona di più, oltre al calcio, è sicuramente il tennis, tant’è che sovente, i giorni in cui non ho allenamento, cerco uno sfidante per andare a fare due palleggi.
 
 
Giorgio Giuffra
 
[Foto credit: Matteo Pelucchi]

Articolo precedenteLa Fortezza, simbolo di Arma da oltre 400 anni
Articolo successivoI dieci video più visti di questa settimana su Riviera Time dal 13 al 19 febbraio