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È stato completato il nuovo attraversamento ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica alla foce del torrente Argentina. Il ponte è ora accessibile dopo l’esito positivo delle verifiche di collaudo statico e strutturale, che ne hanno certificato la stabilità e la tenuta.

Questo pomeriggio si è svolto il taglio del nastro. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, il segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale Gaia Checcucci, il sindaco di Taggia Mario Conio e il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra e l’assessore di Sanremo Alessandro Sindoni.

L’opera

Dal punto di vista tecnico e strutturale, l’intervento fa parte del piano di mitigazione del rischio idraulico della zona fociva. Rispetto alla precedente infrastruttura, caratterizzata da pilastri inseriti direttamente nell’alveo che ostacolavano il normale deflusso dell’acqua, il nuovo progetto si basa su una struttura a campata unica. L’opera ingegneristica elimina gli ingombri all’interno del letto del torrente, riducendo l’impatto sul regime fluviale e facilitando il passaggio delle piene.

La costruzione ha comportato la demolizione del vecchio ponte e ha richiesto un finanziamento complessivo superiore ai 17 milioni di euro, coperto da fondi della Regione Liguria e da risorse del PNRR. Il tracciato va così a integrarsi nella rete ciclopedonale costiera, collegando i comuni di Riva Ligure e Taggia.

Il ponte presenta una lunghezza di 76,5 metri e una larghezza utile interna di 5,40 metri, organizzata in due corsie ciclabili da 1,90 metri ciascuna e una corsia pedonale di 1,32 metri. La struttura è in carpenteria metallica ad arco ed è composta da un impalcato sostenuto da due travi reticolari longitudinali in acciaio S355 ad andamento curvo, completate da montanti, diagonali, traverse e sistemi di controventamento. L’impalcato, realizzato con una struttura mista acciaio-calcestruzzo, è collegato alle spalle in calcestruzzo armato attraverso quattro dispositivi di appoggio elastomerici con funzione di isolamento sismico.

L’assemblaggio della struttura è avvenuto a maggio nel comune di Riva Ligure. I sette conci che compongono il ponte sono stati poi trasportati e posizionati con l’ausilio di gru, una volta completate le nuove spalle in calcestruzzo armato. Conclusa questa fase, sono stati demoliti i basamenti delle pile del vecchio ponte.

L’intervento è stato completato con la realizzazione dei nuovi argini tra il ponte Aurelia e il nuovo attraversamento, oltre a nuove spalle in calcestruzzo armato su fondazioni profonde e paratie per la stabilizzazione delle sponde. Nei prossimi giorni saranno ripristinate le aree occupate dal cantiere.

Il nuovo ponte permette ora di ripristinare il collegamento ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica tra Taggia e Riva Ligure, garantendo un attraversamento sicuro e lineare, particolarmente importante per il turismo durante l’alta stagione.

Come previsto dall’accordo tra il Commissario di Governo e Amaie Energia e Servizi, l’infrastruttura sarà presa in consegna dal Commissario e successivamente affidata alla società, con l’apertura al pubblico a seguito della firma del verbale di consegna.

Entro la fine del 2026 saranno avviate le procedure per la progettazione del secondo lotto, già finanziato con 4,85 milioni di euro (all’interno dei 17 milioni stanziati).

Le parole di Mario Conio, Giorgio Giuffra, Giacomo Raul Giampedrone, Luca Lombardi, Claudio Scajola e Gaia Checcucci

“Negli ultimi 25 anni da questo torrente sono arrivati quasi 20 milioni di danni. La vera prevenzione è fare interventi strutturali che mettano insieme e ricuciano un territorio. Ora ci siamo riusciti: non emergenze o danni del giorno dopo, ma capacità di prevenire. C’è ancora tanto da fare, ma una cosa è certa: un risultato importante per la comunità è un territorio più sicuro”, commenta il sindaco di Taggia Mario Conio.

“Oltre a rappresentare un’opera infrastrutturale importante, rappresenta un’unione che ricostruisce e favorisce gli scambi commerciali. Abbiamo visto un’espansione della ciclabile a levante. È bello pensare oggi che la pista potrà avere un percorso compiuto. Vorrei ringraziare Giacomo Giampedrone che, nei momenti più difficili, invece della scorciatoia è stato caparbio e determinato a portare avanti un’opera così importante. Si passa dalla logica dei messaggini d’allerta all’opera di prevenzione. Oggi abbiamo fatto un primo passo, forse è il più simbolico: quello di mettere insieme due parti del territorio”, afferma il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra.

“Questo ponte non è stata un’opera facile da realizzare”, spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile, Giacomo Raul Giampedrone. “Io ricordo la caparbietà dei sindaci quando con i progetti in mano vennero in regione per parlare di risorse che nessuno aveva mai pensato di mettere. Con il presidente della Provincia, che ringrazio, abbiamo valutato se fosse un’opera indispensabile e se fosse necessario quindi abbattere il ponte. Noi abbiamo deciso di intervenire nell’ottobre 2025, lo facevamo con un finanziamento PNRR importante, ma, allo stesso tempo, ci incombeva una scadenza a giugno 2026 per la quale ci siamo presi un grande rischio, ma dovevamo garantire a tutti di usufruire della stagione estiva. Il 30 giugno, come da programma, abbiamo finito l’opera strutturale e iniziato poi il collaudo. Il vecchio attraversamento non aveva problemi strutturali ma solamente un vincolo idraulico enorme, rispetto a quello costruito che ha ora un franco idraulico con tutte le caratteristiche per mettere in sicurezza a livello duecentennale questo territorio. Avevamo un dovere morale, istituzionale e di gestione delle risorse. Abbiamo saputo integrare risorse diverse, PNRR e quelle di Protezione Civile che non servono solo per rispondere alle emergenze che hanno portato danno al territorio ma anche per prevenire. Entro fine anno metteremo a gara le ulteriori risorse di un complessivo finora di 13.5 milioni fino ad arrivare ai 17 milioni reperiti per mettere in sicurezza anche la parte fociva. Ora ridiamo questo ponte nella sua piena disponibilità ma alle spalle dell’attraversamento ci sono aree di cantiere che vanno terminate. Il ponte è pronto, faremo interventi di finitura perché questa infrastruttura sia in completa sicurezza”.

“Il nuovo ponte rappresenta un miglioramento importante, un’infrastruttura moderna e un intervento che mette in sicurezza un territorio altamente turistico, che rende ancora più fruibile e attrattivo uno dei percorsi ciclopedonali più apprezzati del Ponente ligure, frequentato ogni anno da tantissimi turisti, ciclisti e sportivi”, sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi. “Parliamo di un percorso che lo scorso anno ha conquistato l’Oscar Italiano del Cicloturismo, un riconoscimento che conferma quanto il cicloturismo sia diventato un prodotto strategico per la Liguria: un modo sostenibile di scoprire e vivere il territorio, che promuove la mobilità dolce e sostenibile e contribuisce ad attrarre visitatori anche al di fuori dei mesi tradizionalmente legati al turismo balneare”.

“Tutti abbiamo nostalgia del vecchio ponte. Abbiamo tentato di salvarlo, ma il responso dei tecnici è stato chiaro: doveva essere sostituito da un ponte che garantisse la dovuta sicurezza. Ed è per questo motivo che oggi siamo qui, ad inaugurare la nuova opera”, dichiara Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia. “I lavori, che hanno coinvolto vari enti, restituisce alla collettività un ponte di grande importanza per il nostro territorio: garantisce la sicurezza in caso di alluvione o di eventi atmosferici che ingrossano sensibilmente la portata dell’Argentina, ripristina il consueto passaggio della pista ciclopedonale tirrenica, formidabile attrazione turistica della nostra provincia. Nel ringraziare coloro che si sono prodigati per la realizzazione di quest’opera, mi auguro che tutti gli interventi programmati che interessano quest’area possano essere celermente completati”.

“L’opera inaugurata oggi sul torrente Argentina rientra in un più generale intervento di mitigazione del rischio idraulico finanziato anche nel Piano Nazionale 2023 con risorse del Ministero dell’Ambiente, sul quale l’Autorità ha espresso parere positivo, attestando la conformità delle opere programmate dalla regione con la pianificazione di bacino. Gli interventi previsti, pur riguardando il reticolo secondario di diretta competenza regionale, sono comunque un esempio concreto di sinergia e concorrenza tra risorse statali e regionali in vista dell’obiettivo comune di gestione del rischio e di mitigazione delle principali criticità a scala di sottobacino”, conclude il segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale Gaia Checcucci.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Giampedrone, Conio e Giuffra.