L’ospite di oggi dell’intervista di Riviera Time è il segretario cittadino della Lega a Ventimiglia, Andrea Spinosi.

A pochi mesi dalle elezioni amministrative 2019, Spinosi spiega gli obiettivi e le strategie in vista del voto. “Abbiamo creato dei gruppi di lavoro che stanno predisponendo un programma che riguarda tutti gli aspetti della città, per fare un programma da sottoporre all’alleanza. Per quanto riguarda il lavoro sulle liste, abbiamo già diverse persone che abbiamo identificato quali possibili futuri candidati consiglieri. Sicuramente la Lega, con il consenso che ha a Ventimiglia e con le varie iniziative che sta facendo sul territorio, sceglierà il nome del candidato sindaco. Il candidato ideale deve sicuramente essere un candidato che abbia tempo e voglia di fare. Dopo questa fallimentare amministrazione Ioculano, chi siederà al posto del primo cittadino dovrà dedicarsi 24h alla città, e dovrà sposare quelle che sono le tematiche del Ministro Salvini in particolare per quanto riguarda l’immigrazione”.

Sull’amministrazione guidata dal sindaco Ioculano, Spinosi commenta: “I risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. La città è arretrata in tutti i settori, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia. Manca un comune sentirsi di città. Se riusciamo a fare sistema sicuramente Ventimiglia può tornare ad essere la perla all’ingresso dell’Italia”.

Continua a far discutere l’ordinanza firmata dal sindaco Enrico Ioculano che limita pesantemente gli orari di accensione delle slot su tutto il territorio comunale. “Forse si tratta dell’unico atto che ha fatto Ioculano in questi 5 anni. Non ho ben capito se farla a 4 mesi dal voto sia una mossa elettorale o se ci creda veramente. In linea di principio è condivisibile, è innegabile che sia diventata una piaga sociale, e che necessiti una regolamentazione, pur riconoscendo i diritti dei titolari delle slot. Io personalmente ho visto troppa gente rovinarsi con le macchinette”.

Sul rilancio della città: “Ventimiglia ha tutti gli ingredienti per essere una grande città. Dobbiamo trovare le persone e la voglia per riuscire a unire le varie realtà che ci sono ma che al momento viaggiano divise. Mi riferisco al commercio e alle bellezze naturali. Credo che questa sia la scommessa del futuro: una città sostenibile dove le attività produttive fanno sistema con le bellezze storico/ambientali di cui siamo ricchissimi”.