È una vicenda che ha dell’assurdo quella vissuta ieri sera da tre musicisti locali: Marco Oreggia, Danilo Bergamo e Alessio Spallarossa.

Con la loro cover band “Mercenari“, che in questi mesi estivi sta girando per tutto il Ponente, stavano suonando all’Osteria Via Veneto 18 davanti a Pian di Nave a Sanremo. Un concerto iniziato con le lamentele decisamente maleducate di un inquilino il cui terrazzo al primo piano dava proprio sopra la band.

Questo, non contento, ha chiamato i vigili, prontamente arrivati sul posto per verificare i permessi del locale. Tutto in regola: volumi nella norma e permesso di musica live fino all’una di notte.

Forse scontento di questo risultato l’uomo, 62enne originario di Milano ma residente a Sanremo, ha pensato di lanciare dal terrazzo una secchiata d’acqua contro la band, lavando completamente la strumentazione e facendo saltare l’impianto. Tutto questo intorno alle 22.15.

Ci hanno rovinato la stagione. Quello che abbiamo guadagnato durante l’estate rischiamo di doverlo pagare per ricomprare l’attrezzatura. Ora sono a rischio anche le prossime serate che avevamo in programma. Anni di sacrifici per risparmiare e comprare strumenti e impianti professionali e ora rischiamo di dover buttare tutto,” spiega Danilo Bergamo, chitarrista dei Mercenari.

Ancora da quantificare i danni causati dal 62enne, volto ben noto in città. Questi potrebbero arrivare fino ad un valore che si aggira intorno ai 5 mila euro. Ci vorranno alcuni giorni prima che le casse e gli strumenti siano completamente asciutti così da poterli nuovamente collegare alla corrente elettrica per verificare l’entità effettiva del danno.

Al di là dei danni materiali, oggi abbiamo rischiato di rimetterci la vita. Eravamo circondati da cavi e attrezzatura elettrica. Potevamo rimanere fulminati. È insensato rischiare di morire per colpa di un gesto incivile,” aggiunge Marco Oreggia, cantante e bassista.

Nel momento dell’incidente erano ancora presenti i vigili che vedendo la scena sono intervenuti prendendo i riferimenti del 62enne e avvertendolo sui rischi legali del suo gesto.

È questo, sicuramente, l’atto estremo (e fortunatamente raro) di una persona che non sa stare alle regole della società civile, ma è anche il sintomo di una situazione più generale in quella che nel mondo è conosciuta come Città della Musica.

“Sono a dir poco amareggiato e dispiaciuto per questi ragazzi,” commenta Alessio Graglia, titolare dell’osteria. “Questa non è la prima volta. Noi gestori che vogliamo fare musica live siamo continuamente sotto attacco. Sono le 22.00 del 23 agosto. Non poter far suonare una band sul lungomare di Sanremo mi sembra allucinante. Abbiamo sempre fatto tutto all’interno delle regole rispettando i permessi e i decibel; ma nonostante tutto c’è sempre qualche problema. Non perdo la voglia di fare, anzi. Ma questa vicenda mi lascia con dell’amaro in bocca,” continua.

Presente sul posto anche il consigliere comunale Alessandro Lanteri: “Da quel che ho visto, sia il gruppo che il locale rispettavano sia le norme che la ragionevolezza. Sanremo ha bisogno di musica, di musicisti e di locali che offrano attrattive. Sono contento che nessuno si sia fatto male, ma episodi come questi non devono più succedere. Spero inoltre che i responsabili dei danni trovino il modo di rifondere quanto causato.”

La band sporgerà denuncia.