Prima l’Assemblea dei Sindaci e dopo il Consiglio provinciale, convocati nel pomeriggio di oggi nel palazzo della Provincia di Imperia, hanno approvato l’aggiornamento biennale Arera delle tariffe del servizio idrico e il nuovo piano di investimenti da 133 milioni di euro che dovrà essere attuato da Rivieracqua.
L’Ente di Governo dell’Ambito (EGA) ha approvato il primo aggiornamento biennale della tariffa previsto dalla regolamentazione vincolante di ARERA. Il provvedimento sblocca il Programma degli Investimenti proposto da Rivieracqua S.p.A., fondamentale per sanare le gravi carenze impiantistiche del territorio.
Per il quinquennio 2026-2030, gli investimenti passano da 45 a 133,1 milioni di euro (+88 milioni), portando la spesa pro-capite a 122,9 €/ab (rispetto ai vecchi 41,5 €/ab), ben oltre la media nazionale di 90,4 €. L’impatto sulle bollette è stato fortemente mitigato grazie a ben 50,26 milioni di contributi pubblici gratuiti intercettati e alla restituzione agli utenti dei conguagli nel rispetto delle prescrizioni ARERA: 2,29 milioni (relativi al biennio 2020-21), e 3,95 milioni (previsti dal 2029). Inoltre viene inserito nel PEF anche il maggior valore dell’ex gestore IRETI aggiornato alla data del 30/6/2026 (maggior costo pari a circa 4 milioni di euro).
Come spiegato oggi ai sindaci, la bolletta idrica degli utenti di Rivieracqua si mantiene costantemente inferiore alle medie nazionali, come evidenziato dalle stime di spesa:
- Rivieracqua: 350,78 € (2025) → 381,39 € (2026) → 414,79 € (2027)
- Media Italia: 411,00 € (2025) → 435,66 € (2026) → 461,80 € (2027)
- Nord Italia: 365,00 € (2025) → 386,90 € (2026) → 410,11 € (2027)
- Centro e Sud Italia: tariffe decisamente più alte, con il Centro che sfiora i 557 € nel 2027.
Il Presidente della Provincia Claudio Scajola ha sottolineato che saranno attuati notevoli investimenti in tutto il territorio da ventimiglia ad Andora (che fa parte dell’Ato Idrico) e che “l’aumento tariffe copre un quarto degli investimenti. Il resto è coperto grazie ai finanziamenti ottenuti. Su una famiglia base si tratta di un aumento medio di 32 euro all’anno“.
Gli investimenti nel territorio, sempre come ha spiegato Scajola, saranno suddivisi: 13 milioni nell’area ventimigliese, 7 milioni fra Taggia e Sanremo, 15 milioni nell’area imperiese, 8,5 milioni per il dianese e Andora. Altri 89 milioni di euro riguarderanno interventi sulle adduzioni idriche.
Nel video servizio in testa all’articolo, l’intervento introduttivo del presidente della Provincia Claudio Scajola all’Assemblea dei Sindaci. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.















