video
play-rounded-outline
03:55

Tutto ha inizio dalla piazza di Terzorio, dalla quale un’erta mulattiera cementata comincia la sua salita senza far sconti. Pochi ripidi passi e il borgo è già alle nostre spalle, ma la nostra meta è ancora lontana. Una bella cappelletta ci indica il bivio da cui ci immergiamo nel sentiero che ci condurrà alle Miniere di Terzorio.

Attraverso ulivi, muretti in pietra bianca, querce roverelle e castagni, ci si fa strada nel panorama classico del primo entroterra, con scorci evocativi e preziosi. Non mancano le sorprese durante il cammino, piccoli scorci di un mondo rurale perduto a pochi passi dalla costa. Si risale il “ravin”, raramente percorso dall’acqua, passando tra esemplari maestosi di querce che abbracciano l’intera valletta con le loro chiome.

Le Miniere di Terzorio

Un bivio segnalato ci fa scendere alle due miniere, meta del nostro peregrinare: due ingressi stretti invitano l’avventuriero ad entrare, e con un po’ di fatica, acquattandosi, ci si inoltra nei tunnel. Il fascino è immediato: attive dal 1850 al 1857, qui si estraeva galena argentifera, nota come solfuro di piombo, un minerale che abitualmente contiene anche discrete percentuali di argento.

Le pareti riluccicano alle nostre torce, disturbando il riposo degli abitanti della miniera, ma il sonno dei pipistrelli è profondo e il nostro passaggio risulta indisturbato. L’ingresso dell’altra miniera è crollato, ma quella est basta per mostrare la particolarità del posto; l’accesso alle miniere è comunque consentito solo con idonee attrezzature di sicurezza. Il sentiero continua poi in piano attraverso il bosco, con ampi panorami che spaziano fin sul mare che meritano una visita soprattutto durante i tramonti invernali.

Le parole del sindaco Valerio Ferrari

“La valorizzazione delle miniere a livello turistico parte da quella dei sentieri – parla il sindaco Valerio Ferrari – che abbiamo ripristinato e dotato di una nuova segnaletica verticale. Tre sentieri ad anello per scoprire i panorami del nostro entroterra affacciato sul mare, anelli segnalati e consultabili online dal nostro sito comunale e tramite QR Code”.

Vi invitiamo a visitare la pagina comunale dedicata al tracciato tramite il link allegato.