Da “Maledetta primavera” a “Maledetta estate”. Da dimenticare. Anche oggi, però, le locandine dei quotidiani Il Secolo XIX e La Stampa scrivevano brutte notizie a carattere cubitali: “DIVIETO DI BALNEAZIONE/SPIAGGE DI ARMA DESERTE” e “ARMA, TUFFI VIETATI, NON SI TROVA LA PERDITA, CONFESERCENTI ACCUSA; SI RISCHIA DI CHIUDERE”.
Come non si trova la perdita, il “buco”? Dove le scorie, per usare un termine più gentile, dalla condotte, dai tubi, dalle fogne finiscono direttamente in mare? Chi è responsabile deve cercarlo, cosa dice, cosa serve, c’è sabotaggio? Se sì di chi, perché? Il mare, fare il bagno con queste temperature africane è vietato perché potrebbe essere “avvelenato” per la salute, l’incolumità di tutti, specialmente per i bambini, gli anziani e non si trova il “buco” nonostante, proprio per Taggia, erano già scattati divieti di balneazione oltre un mese fa emessi e firmati prontamente dal sindaco Conio. Chi doveva intervenire lo ha fatto?
Sembra uno scherzo, ma è una realtà. Un pessimo inizio d’estate si sta trasformando per Arma, Taggia, le sue spiagge, Sanremo, parte dell’imperiese marittima, residenti, turisti italiani e stranieri, in una beffa clamorosa. Un pessimo rospo, difficile da mandare giù. Occorre la massima osservanza ed attenzione da parte di tutti.
Prendendo spunto dall’applauditissima canzone con cui Loretta Goggi al Festival di Sanremo del 1981 ottenne con la canzone “Maledetta primavera” il 2° posto dietro ad Alice, che vinse con “Per Elisa”, queste prime settimane con termometri roventi, dopo ripetuti controlli del mare, scrupolose analisi ARPAL, divieti di balneazioni emessi per Taggia dal sindaco Mario Conio e da colleghi “primi cittadini” di altri Comuni imperiesi, dal capoluogo Imperia, Sanremo, sino al confine Francia-Costa Azzurra la situazione sembra avere difficoltà a migliorare. L’allarme continua ad esserci.
“Domattina”, ha detto oggi pomeriggio il sindaco Conio, “sono previsti ulteriori prelievi Arpal per permettere, appena i valori saranno rientrati nei parametri sicurezza di restituire quanto prima il litorale alla piena balneabilità”. Per precauzione, per tutela della salute pubblica i divieti di balneazioni resteranno, purtroppo, probabilmente anche dopodomani, domenica, se gli ultimi esami, le analisi Arpal non avranno rilevato il superamento dei valori limite di legge relativi agli enterococchi intestinali nelle acque del mare dei litorali comunali sotto lente.
Quanto sta accadendo poteva essere eliminato? A Taggia-Arma il settore economico commerciale, spiagge, ristoranti, alberghi, agenzie immobiliari stanno masticando amaro. Spiace dirlo ma il Comune dei falò, della Madonna Miracolosa che ha mosso gli occhi, per molti, a torto o a ragione, comincia a scricchiolare. Le prossime elezioni sono abbastanza vicine. Il sindaco Conio pareva rinunciasse a ricandidarsi per la terza volta, avesse obiettivi diversi, più interessanti (Roma?) ed avesse ceduto il posto alla sua assistita, la consigliera regionale, avvocato Chiara Cerri, consigliera comunale con deleghe importanti Finanza, Commercio, Cultura, Affari legali, Programmazione economica. Dicunt, già da parecchio, che la poltrona piacerebbe anche ad Espedito Longobardi, vicesindaco attuale e potente assessore Urbanistica e Lavori Pubblici.
Una cosa è certa: sentendo i titolari di spiagge questi divieti di balneazione avrebbero fatto perdere già il 40% degli introiti. Soprattutto le famiglie con i bambini o sono già andate via o si stanno attrezzando. I francesi, da anni ottimi clienti, sono quasi spariti. Molti chiedono la restituzione dei soldi già dati per cabina ed ombrellone. Se non tutti almeno una parte… Situazioni non facili che chiedono intelligenza e buon senso da entrambe le parti. Certamente l’ente, la società, chi deve trovare il “buco” o altri inconvenienti nella raccolta e smaltimento regolare delle cosiddette “acque nere” o fogne e farle funzionare nel migliore dei modi e in tempi brevi deve fare la sua parte nel più breve tempo possibile.
Dulcis in fundo, dicevano gli antichi, ci è pervenuta una lettera del Comune di Taggia che pubblichiamo: “Protocollo 0024958 del 05/08/2026. Oggetto: realizzazione video promozionale in data 6-7 agosto 2026: presenza di influencer/travel blogger sul territorio. Mittente: Roberta Nicomedi. Con la presente si comunica che in data 6-7 agosto 2026 l’influencer e travel blogger Elisabetta Frega, in collaborazione con il Comune di Taggia e Regione Liguria sarà presente sul territorio comunale allo scopo di realizzare un contenuto promozionale per i social media dedicato alle spiagge e al mare eccetera, ecc. ecc. Cordiali saluti”.
Sembra uno scherzo… Due domande: 1) Tutto gratis? 2) E il “buco”? Servizio con lei o anche senza di lei, senza averlo ancora trovato?








