Un luogo senza barriere, dove bambini e ragazzi possano sentirsi accolti e dove le famiglie possano trovare un punto di riferimento durante tutto l’anno. È questa l’idea che da anni anima il lavoro di Fiore e dell’associazione Fiorematto ASD – attiva nel Golfo Dianese – realtà nata dall’esperienza e dalla passione di chi ha scelto di dedicare tempo ed energie ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie.
Un percorso fatto di inclusione, creatività e condivisione che non si limita al periodo estivo. Fiorematto, infatti, non è solo un centro estivo ma un centro servizi per le famiglie, un luogo di incontro capace di creare relazioni e opportunità.
Fiorematto
Quest’anno, come raccontato da Riviera Time, il progetto è diventato realtà con la spiaggia inclusiva Fiorematto di San Bartolomeo al Mare, uno spazio pensato per permettere a persone con disabilità, anziani e a chiunque abbia difficoltà motorie di vivere il mare in libertà.
Un sogno che per Fiore ha rappresentato il coronamento di un lungo cammino. “Quest’anno si è realizzato uno dei miei sogni”, aveva raccontato ai microfoni di Riviera Time. “Sono otto anni che seguo questa ciurma di bambini e finalmente hanno un luogo che è una sicurezza per loro e per le loro famiglie. Questo è proprio il sogno che si è realizzato, quello che ha l’anima di Fiorematto, così come l’ho immaginato in tutti questi anni“.
La spiaggia, realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di San Bartolomeo al Mare, è diventata un simbolo concreto di accessibilità. Un esempio è il kayak stabilizzato arrivato in dono lo scorso anno, un’imbarcazione dotata di speciali ali laterali che garantiscono maggiore sicurezza e stabilità anche in condizioni di mare più impegnative, permettendo ai ragazzi con disabilità di vivere l’esperienza del mare in autonomia e tranquillità.
Ma il cuore di Fiorematto continua a battere anche lontano dalla stagione balneare.
Le parole di Fiore
“Questa associazione è nata dopo tanta esperienza maturata in un’altra realtà”, ha spiegato Fiore ai nostri microfoni. “Tre anni fa è iniziato questo nuovo percorso, una creazione tutta mia, anche se in realtà non è solo mia: è il risultato del lavoro di tantissimi soci che da anni si impegnano insieme a me”.
Durante l’inverno le attività proseguono a Diano Marina, negli spazi della Sala Don Piana, dove ragazzi e volontari si ritrovano per laboratori manuali e momenti di socialità. “Con i ragazzi abbiamo bisogno di togliere un po’ i cellulari dalle mani e iniziare a dipingere, creare, fare attività manuali. Realizziamo tanti progetti, dalle decorazioni agli oggetti per Natale. Lo facciamo insieme anche ai ragazzi con disabilità, perché l’obiettivo è proprio quello di far incontrare mondi diversi e creare una vera inclusione”. Una filosofia che si ritrova anche nel centro estivo più folle della Riviera, un’esperienza diventata negli anni un appuntamento atteso da tanti bambini e famiglie: giornate di gioco, attività, creatività e avventure, dove la diversità diventa una ricchezza e non un limite.
Il grande obiettivo per il futuro è ancora più ambizioso: “Il grande progetto che abbiamo è riuscire ad avere uno spazio anche d’inverno, per far convivere queste due realtà. Sono sicura che ce la faremo“.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Fiore.







