Si è riunito questo pomeriggio a Villa Regina Margherita, immediatamente dopo l’Assemblea dei Sindaci, il Consiglio Provinciale della Provincia di Imperia.
Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e del Documento Unico di Programmazione 2027-2029, l’assemblea ha affrontato diversi temi, dalle società partecipate al trasporto pubblico, passando per il nuovo statuto della Fondazione universitaria e per la situazione infrastrutturale del Ponente.
Tra i primi punti all’ordine del giorno l’indirizzo sugli obiettivi delle società partecipate per il triennio 2025-2027, illustrato dal presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola.
Il focus principale va su Riviera Trasporti.
Tra gli obiettivi indicati figurano il rispetto del piano di recupero, la regolarità del servizio, il miglioramento della qualità, lo smart ticketing, l’efficienza economica e il rinnovo del parco mezzi, con l’acquisizione di sei autobus entro Natale. Previsti inoltre il mantenimento di 214 autisti, cinque nuove assunzioni e la rendicontazione semestrale.
“Per Riviera Trasporti è l’ultimo anno del concordato e il primo di piena gestione in house. Gli obiettivi riprendono quanto previsto nel piano previsionale: garantire il piano di recupero e la regolarità del servizio. Mancano ancora autobus e autisti. Il Comune di Genova l’altro ieri ha avuto un finanziamento di 80 milioni, noi stiamo aspettando” aggiunge il presidente.
Sul tema Scajola è tornato anche dopo la seduta, chiedendo maggiori risorse per il trasporto pubblico locale. “C’è stato uno sbilanciamento eccessivo nei confronti di un’azienda gestita male come era AMT a Genova e dove noi risentiamo invece di un diverso trattamento, quindi abbiamo bisogno che ci si dia maggiore risorse anche di mezzi di autobus. Qualcosa la Regione ha già fatto, ma deve fare di più”.
Albenga-Carcare-Predosa, la richiesta della Provincia
Il tema delle infrastrutture è stato affrontato poi direttamente con riferimento alla Albenga-Carcare-Predosa, indicata da Scajola come un’opera strategica per il Ponente Ligure. Il presidente ha collegato il progetto alla necessità di intervenire su una rete viaria che, secondo la Provincia, sostiene anche una parte significativa del traffico merci diretto verso la Francia.
“Abbiamo un isolamento che sentiamo in tutto il territorio. I quattro quinti del traffico merci con la Francia passano da Ventimiglia e fanno la nostra strada: questo traffico non lascia niente, non carica e non scarica, ma transita soltanto creando consumo della strada stessa. Dobbiamo riuscire a forzare l’opera Albenga-Carcare-Predosa, che è l’unica possibilità per ammorbidire anche il trasporto verso Genova e snellire i flussi che intersecano la Torino-Savona. Contiamo poco, ma sappiamo abbaiare” dichiara Scajola.
Il presidente ha poi ampliato il ragionamento alla situazione dei collegamenti ferroviari e autostradali del territorio.
“Noi siamo in una strettoia, ci manca la ferrovia raddoppiata fra Finale e Andora e quindi c’è un imbuto, quindi difficilmente raggiungibile via treno. Abbiamo un’autostrada che, al di là dei cantieri che sono necessari ma che andavano fatti con tempo prima, oggi ci rendono impossibile raggiungere il nostro territorio. Dobbiamo far capire che questo territorio non può subire la mancanza di un investimento forte sulle infrastrutture”.
Il presidente ha infine, successivamente alla seduta e ai microfoni dei cronisti:
“Io credo che prima o poi ci potrà essere un’azione forte da parte degli enti locali, chiudiamo l’autostrada a chi non carica e scarica nel nostro territorio”.
Il nuovo statuto UniPo
Il Consiglio ha quindi affrontato l’approvazione del nuovo statuto della Fondazione per la Promozione dell’Università nel Ponente Ligure. La Provincia partecipa alla Fondazione in qualità di ente fondatore con una quota del 50% del fondo di dotazione.
“È emersa la necessità di provvedere a una evoluzione dell’assetto della Fondazione stessa in modo da armonizzarla con il quadro istituzionale. Si prospetta anche l’ingresso di nuovi soci, tra i quali Fondazione Carige. Questa revisione è richiesta per razionalizzare l’assetto di governo e favorire le attività. I soci fondatori sono 14: la Provincia e 13 comuni” spiega il consigliere provinciale Enrico Pira.
Pira ha inoltre proposto alcuni emendamenti, tra cui quello relativo alla sede di eventuali nuovi corsi universitari. “In caso di attivazione di nuovi corsi, la sede sarà ubicata a Sanremo in considerazione della centralità del territorio”. Le modifiche hanno riguardato anche l’adeguamento dei locali, le maggioranze qualificate dell’Assemblea dei Fondatori e la nomina del revisore unico.
“Già vi è stata tra i fondatori una bozza di statuto. Vi ho telefonato di non toccare perché abbiamo pensato che fosse meglio approvare prima la proposta con gli emendamenti illustrati e quindi mandarla a tutti i comuni soci affinché la approvino così com’è per renderla operativa” chiarisce Scajola. La pratica e gli emendamenti sono stati approvati.
Contabilità e parco auto
Il Consiglio ha quindi approvato la modifica del Regolamento di Contabilità, illustrata dal sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Le modifiche riguardano alcuni aspetti del regolamento approvato nel 2024 e interessano i diversi passaggi del ciclo finanziario dell’ente, con una sezione dedicata al servizio economale. Tra le novità l’introduzione di un limite fisso di 20mila euro per il fondo economale.
È stato inoltre aggiornato il Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028 del Settore Infrastrutture, con una riorganizzazione del parco auto dell’Autocentro.
“Sostituiamo 11 autovetture in noleggio con nuove autovetture. Ci è sembrato più conveniente: sostituiamo 11 macchine e ne prendiamo 12 che vanno alla Polizia Provinciale e al settore strade” spiega Scajola.
L’interpellanza su Rivieracqua
La seduta si è avviata verso la conclusione con l’interpellanza presentata dal consigliere di minoranza Gabriele Cascino sulle comunicazioni relative ai guasti alla condotta fognaria nel territorio di Taggia e sulle conseguenze per la balneabilità.
“Porto questo tema essendo la Provincia ente pianificatore. È già la quarta volta che domando l’accesso agli atti e i comuni o le partecipate pubbliche non rispettano la comunicazione dei dati. L’accesso agli atti non è un’opzione o una scelta politica, è la legge” dichiara Cascino.
Il consigliere ha contestato in particolare i tempi della comunicazione relativa a una rottura della condotta. “A Taggia abbiamo avuto una stagione balneare negativa: sul secondo divieto ho scoperto il 13 agosto una rottura della condotta avvenuta il 24 giugno e comunicata solo il giorno dopo. L’acqua non depurata non è balneabile e si spara a centinaia di metri dalla costa: non si può giocare sulla salute pubblica e sulla stagione estiva. Chiedo che la Provincia agisca per garantire manutenzioni ordinarie e straordinarie efficienti”.
A rispondere è stato il consigliere provinciale delegato e sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi.
“L’interpellanza offre l’opportunità di fare chiarezza e illustrare il nuovo corso che intendiamo imprimere per esercitare un reale controllo pubblico. Gli uffici hanno aperto un’istruttoria d’urgenza nei confronti di Rivieracqua richiedendo resoconto e documentazione. Il diritto di informazione ai consiglieri rappresenta un fondamento dell’amministrazione. In data 25 settembre Rivieracqua ha ottemperato alle richieste” spiega Za Garibaldi.
“In qualità di ente delegato, la Provincia si farà promotrice di un incontro istituzionale convocando i due comuni interessati, l’ASL, la Capitaneria di Porto e Rivieracqua. L’errore del gestore sta nell’aver gestito la situazione da solo” aggiunge.
Cascino si è detto soddisfatto della risposta, tornando successivamente sulla vicenda e sui tempi della comunicazione della rottura.
Cascino ha quindi ribadito la necessità di interventi sulla rete. “A mio avviso cosa gravissima, uno perché non è stato comunicato dalla società pubblica che gestisce il servizio idrico e due il mancato accesso agli atti e documenti per avere notizie in merito. Do atto che la Provincia si è impegnata a farmi avere questa documentazione. Mi auguro e spero che questi fatti gravi, perché hanno a che fare con la salute pubblica, non si verifichino più e il piano di investimenti straordinari e ordinari promessi venga realizzato”.
Il consigliere ha infine segnalato una criticità strutturale relativa al posizionamento interrato della condotta fognaria nell’alveo del torrente in prossimità del nuovo ponte di Taggia.
“Nel ponte vecchio la fognatura era posta sul viadotto, sarebbe il caso di rimettercela.” conclude








