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Presso il teatro della chiesa delle opere parrocchiali di Taggia, la Valle Argentina diventa racconto, memoria e visione del futuro grazie al progetto scolastico “La Valle Argentina: ricchezze ambientali e culturali come valori e risorse”, culminato nella realizzazione di un documentario ideato e prodotto dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio. L’iniziativa, sostenuta dal Lions Club Arma e Taggia, dal Comune di Taggia, dagli istituti scolastici coinvolti e dall’ASL1 Liguria, ha avuto come obiettivo quello di accompagnare i ragazzi in un percorso di scoperta del proprio territorio attraverso un uso creativo e consapevole degli strumenti digitali.

Attraverso interviste, riprese e testimonianze raccolte direttamente dagli studenti, il documentario ha dato voce alle tradizioni, alla cultura, alla storia e alle bellezze naturali dell’alta Valle Argentina. Un lavoro che ha permesso ai giovani di trasformare smartphone e dispositivi digitali in strumenti di ricerca, approfondimento e narrazione. “È stato un modo per far vedere la realtà vera ai ragazzi tramite il mezzo che utilizzano maggiormente oggi che il cellulare”, ha spiegato Salvatore Taffari, presidente del Lions Club Arma e Taggia. “Hanno fatto interviste, filmati e tutto quello che poi siamo riusciti a raccogliere in un cortometraggio che parla del nostro territorio, dell’economia, della cultura e della storia come valore da utilizzare per il futuro dei nostri ragazzi sul territorio”.

Educare al digitale consapevole

Grande attenzione è stata dedicata anche all’educazione digitale grazie al supporto del ME-LAB, Centro di Promozione Salute e Psicologia Digitale di ATS Liguria, impegnato da tempo nella promozione di un uso corretto della tecnologia tra i giovani. “Abbiamo fatto usare in modo consapevole, in modo creativo gli strumenti digitali perché siano uno strumento positivo e non negativo”, ha dichiarato Chiara Cerri consigliere regionale. “Non visto come una dipendenza, ma come un qualcosa con cui creare e rendersi utile”.

A seguire il progetto è stata un’équipe di psicologi composta da Stefania Guasco, Martina Boscherini, Michel Comè, Romina Mancuso e Marco Chiapparino, coordinata dal direttore della Struttura Complessa di Psicologia dell’ASL1, dottor Roberto Ravera.

Tra i temi centrali emersi durante la presentazione del documentario, il forte legame tra i giovani e il territorio. “Credo che la cosa più importante è che i ragazzi siano capaci di connettersi con i luoghi in cui vivono”, ha sottolineato il dottor Roberto Ravera “Avere a cuore le proprie radici è un aspetto fondamentale, non solo da un punto di vista sociale e culturale, ma anche psicologico”.

Un messaggio condiviso anche dal governatore del Distretto Lions 108 Ia3, Mauro Imbrenda, che ha evidenziato il ruolo attivo delle nuove generazioni nella valorizzazione della valle: “Noi dobbiamo porre l’attenzione sui nostri giovani non tanto perché siano il nostro futuro, ma perché devono essere il nostro presente”.

Una rete di istituzioni e scuole

Al progetto hanno partecipato numerose realtà scolastiche e istituzionali del territorio, tra cui l’Istituto Comprensivo Taggia-Valle Argentina, la scuola G. Ruffini di Taggia, la scuola consortile di Badalucco e l’Istituto Comprensivo Pastonchi di Arma di Taggia.

Durante l’evento conclusivo sono intervenuti dirigenti scolastici, amministratori, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, professionisti dell’educazione digitale e il regista Stefano Di Luca, che ha guidato i ragazzi nella realizzazione del cortometraggio.

Strumenti e investimenti per i giovani

Il progetto ha avuto anche una concreta ricaduta sulle scuole coinvolte grazie alla donazione di strumenti tecnologici destinati alle attività didattiche e multimediali. Sono stati consegnati iPad, cavalletti, microfoni, un computer portatile e dispositivi ebook, grazie al cofinanziamento del Lions Club Arma-Taggia, del Comune di Taggia e dell’Unione della Valle Argentina.