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Anche quest’anno si è registrato un grande successo per la Festa della Maddalena, celebrata domenica all’Eremo nel bosco di Taggia, dove quasi 500 persone di tutte le età si sono riunite in un clima di convivialità, rinnovando un rito che da secoli unisce spiritualità, storia e comunità.

Il culto della Santa a Taggia venne introdotto probabilmente dai monaci Benedettini o dai lavoratori stagionali che, recandosi in Provenza per la raccolta della lavanda, riportarono con sé la devozione alla Maddalena. L’edificio sacro fu poi custodito dai Domenicani, ordine di cui la Santa è patrona in quanto “apostola degli apostoli”, prima testimone e annunciatrice della Resurrezione di Cristo. Nel XVIII secolo passò poi alla Compagnia di Santa Maria Maddalena, fondata nel 1716 e organizzatrice dell’evento.

Come vuole la tradizione, la sera del sabato all’Eremo sono saliti solo gli uomini, i Maddalenanti, che hanno cenato, cantato e festeggiato fino a notte fonda, fermandosi a dormire nel bosco. La mattina seguente sono arrivate le donne per la colazione e per partecipare tutti insieme alla Santa Messa, celebrata da don Filippo, parroco della Madonna Miracolosa di Taggia. A seguire, la comunità ha condiviso il pranzo preparato dalla Compagnia, guidata dalla Contestabilessa Carola Lanteri e dal Contestabile Giuseppe Laigueglia, affiancati dai vice Giulia Gerbino e Davide Romeo.

Molti partecipanti indossavano il tradizionale berretto rosso e nero, simbolo della festa, insieme ai mazzetti di lavanda. Come ogni anno, bambini e adulti si sono cimentati nel passaggio attraverso il “Bauzu“, lo stretto anfratto dove la leggenda narra che la Santa abbia dormito. Si dice che chi lo attraversi guarisca dai dolori al ventre e possa ritrovare la giovinezza.

Il pomeriggio è stato dedicato al momento più atteso: il Ballo della Morte, antico rito che racconta il ciclo di morte e rinascita. Come da tradizione, Ivan Lombardi e Davide Giuffra hanno interpretato una coppia: ‘a Lena, la Maddalena, e u Masciu, il maschio. Accompagnati dalla musica, tra passi e gesti teatrali, i due si corteggiano finché ‘a Lena cade a terra come priva di vita. Il Masciu, disperato, la massaggia con la lavanda e assiste alla sua rinascita, mentre la danza riprende festosa. Il corteo ha fatto poi ritorno a Taggia in modo trionfale, dove il Ballo della Morte è stato ripetuto nella piazza centrale, davanti alla folla in festa e all’intera comunità, accompagnata dal lancio della lavanda, simbolo di ritorno alla vita.

La Festa della Maddalena si conferma un appuntamento identitario per Taggia: un intreccio di storia, fede, natura e memoria collettiva che continua a vivere nel cuore del bosco e della città, custodito con dedizione dalla Compagnia. La devozione a Santa Maria Maddalena è molto presente nel Ponente ligure: a San Lorenzo al Mare, per esempio, culminerà domani con la festa patronale e lo spettacolo pirotecnico.