Navette a guida autonoma

Sopralluogo questa mattina a Imperia per verificare lo stato di avanzamento del progetto delle tre navette a guida autonoma che, fin dalla sua presentazione, ha suscitato curiosità ma anche interrogativi e perplessità. Per questo il sindaco Claudio Scajola, insieme al vicesindaco Giuseppe Fossati, all’assessore Gianfranco Gaggero, al direttore dei lavori Carlo Capacci, all’ingegner Marco Marvaldi e ad altri tecnici coinvolti nel progetto, si è ritrovato davanti all’ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio, dove sorge l’hub di controllo delle navette a guida autonoma.

Navette a guida autonoma: “Per i primi di settembre servizio sperimentale funzionante con le persone”

L’obiettivo è chiaro: rendere il servizio operativo, seppur ancora in fase sperimentale, entro i primi di settembre, in tempo per le Vele d’Epoca. Prima di allora dovranno concludersi tutti i test necessari, considerata la complessità e l’innovatività dell’iniziativa. A bordo, per garantire la sicurezza, ci saranno comunque due persone specializzate.

Le parole di Claudio Scajola

“Nella vita si deve guardare al futuro”, ha dichiarato il sindaco Claudio Scajola. “Questa è una scommessa ancora più azzardata e innovativa rispetto alla pista ciclabile. Quale valenza potrà avere per il trasporto pubblico è ancora un mistero, ma vedremo se sarà apprezzata dai cittadini. Sicuramente c’è già una forte curiosità turistica: riceviamo molte mail di persone che vogliono sapere quando sarà possibile salire su questi mezzi“.

Il progetto, finanziato con oltre 5 milioni di euro attraverso il PNRR, rappresenta uno dei pochi casi in Italia di sperimentazione di trasporto pubblico autonomo: oltre a Imperia, solo Torino sta portando avanti un’iniziativa analoga. Le tre navette, completamente elettriche e a basse emissioni, potranno trasportare fino a 15 passeggeri ciascuna e raggiungere una velocità massima di 25 chilometri orari. Il percorso si svilupperà lungo il nuovo asse viario realizzato sull’ex tracciato ferroviario e prevede cinque fermate: ex stazione di Porto Maurizio, Piscina Cascione, Municipio, via Trento e fermata di Oneglia.

Il tragitto richiederà circa 20-25 minuti e il sistema potrà trasportare fino a 480 persone al giorno, con un servizio attivo tra le 40 e le 60 ore settimanali e una copertura di circa 80 chilometri al giorno. Dal punto di vista ambientale, i numeri sono significativi. L’hub fotovoltaico installato produce circa 19 MWh di energia rinnovabile all’anno e garantisce il 70-80% del fabbisogno energetico delle navette, consentendo di ricaricare durante la notte due dei mezzi. Il sistema permetterà inoltre un risparmio fino a 42,4 chilogrammi di CO2 al giorno e oltre 4 mila euro annui grazie all’autosufficienza energetica.

Le parole di Giuseppe Fossati

“L’infrastruttura è terminata ed è perfettamente funzionante”, ha spiegato il vicesindaco Giuseppe Fossati. “Adesso parte la fase di sperimentazione, che proseguirà fino a settembre. È un servizio estremamente innovativo e dobbiamo essere fieri come imperiesi, perché stiamo contribuendo a costruire le normative e le specifiche per questo tipo di trasporto, che oggi non esistono ancora”.

Chi salirà a bordo sarà informato, anche tramite un’app dedicata, di partecipare a una sperimentazione. I minori potranno utilizzare il servizio soltanto accompagnati da un genitore. Nella prima fase saranno inoltre presenti due operatori per il controllo e la gestione dei mezzi.

La fase di sperimentazione ha una durata minima prevista di un anno, anche se la prosecuzione dipenderà dalle indicazioni del Ministero e dagli esiti della sperimentazione. Nel frattempo si sta lavorando anche all’installazione di totem informativi alle fermate e alla possibilità di prenotare il servizio.

Le parole di Gianfranco Gaggero

L’assessore Gianfranco Gaggero ha invece evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “Una scelta fortemente voluta dal sindaco, un progetto innovativo che non ha altri esempi in Italia se non Torino. Insieme alla pista ciclabile, queste navette renderanno Imperia una città all’avanguardia nella mobilità sostenibile e nel collegamento tra Oneglia e Porto Maurizio”.

Entrambi gli assessori hanno voluto ringraziare l’ex assessore Gianmarco Oneglio per il lavoro svolto su questo progetto.

Le parole di Carlo Capacci

“È un progetto futuristico”, ha sottolineato il direttore dei lavori Carlo Capacci. “Chi non crede nel futuro e non investe in ricerca e sviluppo rimane indietro. Questa sperimentazione non riguarda solo Imperia, ma contribuirà probabilmente alla definizione delle future normative italiane ed europee sui mezzi a guida autonoma”.

I costi di gestione, ora interamente in capo al Comune, sono stimati in circa 250-300 mila euro all’anno, cifra che l’amministrazione spera di ridurre progressivamente, arrivando anche sotto i 200 mila euro. E il sistema è pensato per essere espandibile: in futuro le navette potrebbero essere impiegate anche su altri percorsi cittadini, qualora se ne presentasse la necessità.

Si ricorda che considerata la complessità dell’iniziativa, che coinvolge aspetti tecnici, scientifici e autorizzativi, il Comune di Imperia ha inoltre individuato una figura dedicata al controllo dell’esecuzione del contratto, distinta dal responsabile unico del procedimento. L’incarico è stato affidato all’ingegner Andrea Vincenzi, presente al sopralluogo, funzionario del Settore Manutenzioni del Comune di Imperia, al quale spetterà il compito di supervisionare l’attuazione del servizio e monitorare lo sviluppo del progetto nelle sue diverse fasi.

In allegato i dati.