I cittadini di Imperia devono prepararsi a una pioggia di santini elettorali. Anzi, visti i numeri dei candidati attesi, a un nubifragio da allerta rossa. I conti sono presto fatti. Ad oggi sono previsti almeno sette candidati alla carica di sindaco: l’ex ministro Claudio Scajola, il sindaco uscente Carlo Capacci, un candidato del centrodestra ‘totiano’ (ad oggi in campo c’è Alessandro Casano di Fratelli d’Italia, ma tutto potrebbe cambiare nei prossimi giorni), uno del centrosinistra Pd-Socialisti, uno della sinistra di Imperia Bene Comune, uno del Movimento 5 Stelle e il candidato del movimento L’Alleanza, che da circa un anno ha annunciato che prenderà parte alla competizione.

Sette candidati (al momento) alla poltrona di primo cittadino di Imperia, che saranno supportati da una o più liste di candidati consiglieri comunali, composte ciascuna da 32 elementi. Una o più, appunto. Se Movimento 5 Stelle, Imperia Bene Comune, Capacci e L’Alleanza si presenteranno con una sola lista d’appoggio, il discorso è diverso per le altre tre compagini. Il centrodestra, se proseguirà sul modello regionale, presenterà quattro liste. Il centrosinistra dovrebbe invece posizionarsi su due, mentre le indiscrezioni parlano di tre liste d’appoggio a Claudio Scajola.

A questo punto, il conto è presto fatto: 13 liste da 32 elementi per un totale di 416 candidati. Tenuto conto che cinque anni fa votarono circa 22mila persone, viene fuori il dato sorprendente di 1 candidato ogni 52 votanti. Che dire: prendete l’ombrello! Una perturbazione di santini elettorali sta per arrivare.