Il ponte di Loreto: una struttura da salvaguardare tra le più alte d'Europa

La frazione di Loreto, sita nell’Alta Valle Argentina, fa parte del Comune di Triora ed è costituita da un piccolo gruppo di case arroccate sull’argine sinistro del torrente che dà il nome alla valle.  Il luogo è noto per essere stato crocevia strategico durante la guerra di liberazione combattuta dalle forze partigiane contro i nazifascisti, ma è divenuto ancora più famoso nel dopoguerra a seguito della costruzione del ponte che unisce Loreto alla vicina Cetta.

Questa struttura in cemento armato vanta una campata unica di 119 metri, e svetta a un’altezza di circa 112 metri, guadagnando il titolo di uno tra i più alti ponti d’Europa. Esso vide la luce nel 1959, a cura dell’Impresa Siniscalchi di Roma. Simbolo indiscusso del luogo, il ponte fu impiegato fino allo scorso decennio per sport estremi quali il bungee jumping, e purtroppo soggetto alle cronache per diversi casi di suicidio. Per prevenire ulteriori episodi del genere, i parapetti sono stati rialzati ed è stata aggiunta una solida griglia.

Da esso è possibile godere di panorama incredibile e scorgere, molto più in basso, il vecchio ponte romanico di Mauta, immerso nei boschi.

Nonostante la struttura sia ancora sana ed esente da qualsiasi rischio di crollo, recenti controlli ne hanno limitato la portata veicolare, con l’adozione di un senso unico alternato. La Provincia di Imperia si sta prodigando da mesi per accedere ai fondi necessari alla sua manutenzione.

Ciononostante, il ponte rimane una grande attrattiva per i turisti, apprezzato anche dai locali, di fatto un monumento simbolo dell’intera Valle Argentina.