Il nuovo edificio delle scuole primaria e dell’infanzia di Dolcedo sarà ultimato entro dicembre al fine di rendere il tutto operativo per il prossimo anno scolastico. I lavori erano stati consegnati alla ditta vincitrice dell’appalto, la Idrotermica Meridionale, proveniente da Giovinazzo in provincia di Bari, nel dicembre del 2022 e le opere erano iniziate nel 2023. In seguito si erano registrati rallentamenti nei lavori a causa di problemi con un subappaltatore, poi superati evitando contenziosi.
A dare la conferma circa le tempistiche sono stati il sindaco di Dolcedo Giuseppe Rebuttato e la responsabile dei Lavori pubblici del Comune, architetto Francesca Rossi. Le telecamere di Rivieratime hanno potuto visitare in anteprima la nuova struttura, all’interno della quale attualmente sono in corso i lavori relativi all’impiantistica, cui farà seguito l’ultimazione delle pavimentazioni. Il prossimo anno la scuola sarà completata con gli arredi necessari.
L‘intervento complessivo ha visto un finanziamento di circa un milione e 900 mila euro di finanziamento regionale, con fondi provenienti dal Ministero dell’Istruzione e un finanziamento diretto del Comune di Dolcedo per altri 700 mila euro, per un totale di 2 milioni e 600 mila euro.
La struttura è divisa in due ali separate per la scuola dell’infanzia e la primaria, con dei cortili interni in pavimento antitrauma e completata da una mensa comune e spazi esterni.
Spiega il sindaco Rebuttato: “I lavori sono prossimi alla chiusura, nonostante i rallentamenti e gli inconvenienti classici di un cantiere così importante come questo. Comunque stiamo lavorando per fare gli ultimi sforzi per arrivare in fondo e chiudere quantomeno la parte edile dei lavori entro l’anno, per poi dedicarci agli arredi, alla sistemazione e alle finiture ed essere quindi per partire a settembre 2027. La scuola è stata progettata, realizzata e dimensionata per cinque classi, cento alunni, della scuola primaria e due sezioni, circa cinquanta alunni, della scuola dell’infanzia.
Certamente non basta fare la scuola, ma, fatta la scuola, bisogna fare gli alunni. L’edificio sarà senz’altro a servizio della Val Prino, quindi dei Comuni della Val Prino, ma si potrebbe pensare anche al Comune di Imperia. Il problema è sempre il trasporto, perché il trasporto pubblico e il trasporto scolastico rappresenteranno poi la successiva sfida”.
Sottolinea l’architetto Rossi: “Funzionalmente abbiamo due ingressi: uno per la sezione dell’infanzia e uno per la porzione della primaria. Nella parte della primaria, oltre alle aule riservate ai docenti e ai dirigenti scolastici, abbiamo le cinque sezioni, dalla prima alla quinta. Abbiamo un’aula informatica, abbiamo anche una sorta di cortile interno, oltre a un altro ampio cortile per quella che sarà la parte dell’infanzia. Invece, nella parte strettamente dell’infanzia, abbiamo due grandi sezioni per i bimbi e poi abbiamo anche una mensa che servirà sia la parte delle elementari sia la parte dell’infanzia”.

















