Oltre al danno, la beffa. A meno di 24 ore dal nostro servizio di denuncia che aveva documentato la situazione di una dozzina di famiglie di Dolcedo, rimaste senz’acqua da fine agosto, anche l’unico punto di approvvigionamento utilizzato quotidianamente dai residenti lungo il crinale tra Santa Brigida e Civezza è rimasto a secco.
Si tratta della fontanella situata nei pressi della chiesetta di Santa Brigida, diventata nelle ultime settimane un punto essenziale per i residenti costretti a fare i conti con l’ennesimo problema alla rete idrica. Una situazione che, dopo la segnalazione pubblica, si è ulteriormente aggravata, privando di fatto le famiglie anche della possibilità di rifornirsi autonomamente di acqua.
Nei giorni scorsi i cittadini avevano già segnalato la situazione a Rivieracqua, senza però ricevere, secondo quanto riferito, risposte sul problema né indicazioni sui tempi necessari per il ripristino del servizio.
Ora, di fronte al protrarsi del disservizio, i residenti hanno deciso di rivolgersi anche al Difensore civico e alla Prefettura, chiedendo un intervento sulla situazione.
Il problema interessa alcune abitazioni collocate a valle di un piccolo serbatoio di accumulo e di una condotta idrica che, secondo quanto dichiarato dai residenti, presenta criticità legate alla portata. Un problema che si traduce in un servizio discontinuo e, in alcuni casi, nell’assenza totale di acqua nelle abitazioni.
La fontanella di Santa Brigida rappresentava, in questo contesto, una sorta di valvola di sicurezza per chi vive lungo il crinale: un punto dove poter recuperare quotidianamente l’acqua necessaria almeno per le esigenze essenziali. Ora anche quella risorsa è venuta meno.







