video
play-rounded-outline
04:01

Bruno Camandone è stato un decorato di guerra, medaglia d’oro al valore militare durante la Seconda Guerra Mondiale, caduto a Cerkowo alla vigilia di Natale del 1942, a 27 anni, nella seconda battaglia difensiva sul Don. Nato ad Albenga, oggi il suo nome è legato alla caserma di Diano Castello.

Ventiquattro anni fa la chiusura. Risale infatti al 1999 lo scioglimento del 26esimo Reggimento Fanteria Bergamo, ultimo ad ammainare la bandiera alla ‘Camandone’ (come si vede nelle immagini). Da allora si sono succedute tante idee ma nessun fatto. Come accaduto nel 2014, quando la direzione del parco divertimenti Mirabilandia mise gli occhi su Diano Castello per allargare il proprio business.

Sita nel comune di Diano Castello ma, a pochi metri, dal confine con Diano Marina, i 10 ettari – che racchiudono ben 31 corpi – sono rimasti abbandonati, fatta eccezione per i locali che ospitano i custodi. La ‘Camandone’ è tornata argomento principale nei giorni scorsi, quando è stata inserita tra le ipotesi per ospitare il CPR in Liguria. Una soluzione respinta con forza dai sindaci del Golfo Dianese che ne hanno sottolineato la distanza dall’aeroporto e dai porti, oltre alla vicinanza con le abitazioni. Inoltre, lo stato di abbandono obbligherebbe a spese e tempi di lavoro prolungati.