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Fino al 31 agosto c’è ancora tempo, per i ragazzi che hanno raggiunto la maggiore età nel 2020, di richiedere il bonus cultura, un importante contributo di 500 euro erogato dallo Stato. Contributo che ha riscosso successo negli anni passati ma che non sempre è stato utilizzato nel modo corretto, finendo per essere dirottato su contenuti multimediali che poco hanno a che fare con le attività culturali.

Abbiamo chiesto a Tiziana Ameglio della Libreria Ragazzi di Imperia quale sia stato l’effettivo riscontro: “Da parte dei giovani non abbiamo avuto nessuna richiesta – dichiara. – I ragazzi si dividono in due categorie: o leggono molto o niente, e in questo conta molto il ruolo della scuola, che propone titoli a cui i ragazzi hanno poca voglia di approcciarsi. C’è stato per un po’ di anni il boom del fantasy ma ora anche questo genere è in declino. I giovani cercano soprattutto i manga, che per quanto possano essere ottimi sia nei disegni che nelle storie, trovo comunque si discostino molto dai libri”.

Si può dunque pensare che il bonus cultura sia un flop? “Non saprei dire se sia un flop o meno, forse non è l’utilizzo corretto del bonus, che potrebbe essere speso per l’acquisto di libri scolastici alleviando così una spesa che ogni anno grava sulle famiglie”.

Un’ultima osservazione riguarda i periodi di lockdown trascorsi, momenti in cui molte abitudini sono cambiate, come nel caso della lettura: “Sì, tv e computer hanno stancato – conferma Tiziana Ameglio – anche solo entrare in libreria e scambiare due parole col libraio ha ora un significato nuovo. Molte persone hanno ripreso a leggere a tutte le età, soprattutto le persone più grandi. Leggere è stato ed è un aiuto notevole per uscire da questo momento buio”.

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