Mattinata di protesta quest’oggi a Ventimiglia per la manifestazione dei Tabaccai contro l’ordinanza del sindaco Ioculano che limita gli orari di utilizzo delle slot nei locali pubblici, vietandone l’accensione tra le ore 7 e le 19.

La decisione di emettere questa ordinanza è stata presa dell’amministrazione soprattutto per tutelare l’aspetto sociale, cercando di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo.

“Il gioco nelle tabaccherie è un gioco piuttosto consapevole” spiega Giovanni Risso, Presidente della Federazione Italiana Tabaccai, “perché il tabaccaio è formato per intervenire in caso di giocatori affetti da ludopatia. Per quanto riguarda l’incidenza del fenomeno, se esaminiamo i dati dell’Asl di Imperia, troviamo 14 ludopatici in cura, 190 persone drogate e 150 alcolizzati”.

Nei comuni di Ventimiglia, Bordighera, Vallecrosia e Sanremo è partita nei giorni scorsi una raccolta firme per la campagna ‘anti-slot’, a sostegno della decisione del sindaco Ioculano.

“In questo momento l’amministrazione dei monopoli di Stato sta per inserire la tessera sanitaria sulle slot machine. Noi abbiamo anche chiesto di creare due database nazionali, uno contente i malati in cura presso le Asl territoriali, e uno di auto-esclusione, in modo che strisciando la tessera non si attivi la macchinetta”, spiega Giorgio Pastorino, Presidente del Sindacato Totoricevitori Sportivi.

Si attende nel frattempo l’esito del ricorso al Tar presentato dalla Federazione Italiana Tabaccai, che sostiene che, in questo modo, non vengano affatto tutelate le fasce deboli e i giocatori problematici ma solamente depotenziate le attività commerciali che offrono questo servizio. Un provvedimento che comporta una serie di problemi che vanno innanzitutto dalla perdita di introiti a i rischi connessi alla sicurezza, in quanto le tabaccherie sono già punti molto esposti a furti e rapine durante il giorno.

Contattato da Riviera Time il Comune di Ventimiglia fa sapere che nella giornata di oggi il sindaco non ha potuto incontrare i tabaccai per impegni già precedentemente annunciati, ma che la sua posizione è chiara ed è stata espressa sia sui mezzi di informazione, sia nella riunione con la federazione tabaccai precedente alla firma dell’ordinanza.