Oltre 3.000 presenze tra apisti e pubblico e più di 50 Ape arrivate da tutta Italia e dall’Europa. Si chiude con una partecipazione concreta e diffusa EuroApe 2026, primo appuntamento del calendario celebrativo 2026-2028 per gli 80 anni dell’Ape e i 20 anni dell’Ape Club d’Italia.
Sabato 18 aprile Vallebona è stata attraversata in modo continuo. Non a tratti, non in alcuni punti: ovunque. Nei carruggi, nelle piazze, davanti alle attività . Un flusso naturale che ha trasformato il borgo in un grande e colorato Ape Village, in cui la vera, indiscussa protagonista è stata lei: l’Ape.
Un veicolo che fa parte del territorio e attraverso cui il territorio può essere scoperto e assaporato. Le esperienze per gli apisti hanno fatto il resto: visite guidate, scuole di cucina e degustazioni. La scuola di pesto, curata da Ligurian Life, è stata tra le più partecipate, così come le degustazioni dei vini del territorio – Rossese, Vermentino e Pigato – che hanno accompagnato il pubblico lungo tutto il percorso.
La birra Nadir, ispirata ai profumi della Riviera, ha scandito i momenti di pausa, mentre le marmellate della Pia, raccontate attraverso un intreccio di storia, esperienza personale con le tre ruote e legame con il territorio, hanno restituito un rapporto diretto tra Vallebona e l’Ape.
Il forno del paese ha diffuso profumi nei carruggi, mentre le bugie, proposte durante la giornata, sono state per molti una scoperta. Il fior d’arancio, eccellenza locale, ha trovato spazio sia nelle preparazioni tradizionali sia nelle lavorazioni della Vecchia Distilleria, realtà agricola che lavora sulle essenze del territorio trasformandole in prodotti capaci di restituire aromi e identità della Riviera. Olive, paté e taggiasche hanno completato gli assaggi, mentre in sottofondo il classico ronzio dell’Ape lasciava spazio alla musica degli intrattenimenti.
Accanto al cibo, infatti, anche arte e musica. L’associazione Venti d’Arte ha realizzato un live painting su un’Ape, trasformandola nel corso della giornata sotto gli occhi del pubblico, mentre nella Ape Fest Zone, davanti al ristorante Iter, si sono alternati momenti di musica live insieme a un gruppo locale che ha attraversato il borgo suonando. Tutti i ristoranti e la bottega hanno partecipato attivamente, contribuendo a rendere l’evento realmente diffuso.
La giornata di sabato si è poi conclusa con uno dei momenti piĂą significativi dell’intero evento: la celebrazione dei 20 anni dell’Ape Club d’Italia. Durante la cena sociale, il presidente Jean Claude Aiazzi, insieme ai membri del direttivo nazionale – Luca Castellini, Davide Ciconte, Mirko Zambaldo, Roberto Gattiglia, Barbara Bongiorni e Pietro ‘Cati’ Catalogna – ha tagliato la torta celebrativa realizzata dal noto pasticcere Roberto Ferni, condividendo con la comunitĂ un passaggio simbolico che ha unito storia, presente e futuro del club.
“Per Vallebona è stato qualcosa di concreto”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Lantero, “non un evento da ospitare, ma un’occasione per vivere il borgo in tutte le sue meraviglie”. Accanto a lui, l’intera amministrazione e, in prima fila, l’assessore agli eventi Arianna Guglielmi, che ha seguito direttamente lo sviluppo dell’iniziativa e che sta giĂ lavorando alla continuitĂ del rapporto con l’Ape Club d’Italia e la sua community.
Domenica 19 aprile il programma si è spostato sulla strada. La ApeParade ha dato vita a un serpentone di circa un chilometro di veicoli, che ha attraversato la Riviera fino a Seborga, tra panorami aperti e passaggi continui. L’arrivo in piazza è stato uno dei momenti più intensi: la presenza dell’amministrazione comunale, l’accoglienza di S.A.S. la principessa Nina Menegatto e il colpo di cannone hanno segnato un passaggio particolarmente significativo.
“Seborga ha una storia che parla di identitĂ e comunitĂ ed è stato naturale accogliere qui un evento che condivide questi valori”, ha dichiarato S.A.S. la principessa Nina Menegatto, “vedere la piazza così piena e partecipata è stato un momento autentico, che rimarrĂ nel ricordo di tutti”.
“Accogliere questo evento è stato qualcosa di unico per il nostro territorio”, ha sottolineato l’assessore di Seborga Carlo Biancheri.
Il percorso si è poi concluso a Camporosso, dove, grazie alla disponibilità del sindaco Davide Gibelli, gli apisti sono stati accolti nello spazio eventi comunale per il pranzo finale, con le Ape disposte intorno all’area.
All’interno dell’evento, l’Ape Trophy ha valorizzato chi ha scelto di arrivare viaggiando in Ape, rendendo il percorso parte integrante dell’esperienza. Il trofeo è stato vinto dall’apista svizzero Gerhard Langenegger, che con la sua Ape ha viaggiato per quattro giorni per oltre 720 km, e altrettanti ne affronterà per il rientro. Secondo classificato Roberto Rinaudo e terzo Andrea Dutto. Presenti su tre ruote anche le varie sezioni dell’Ape Club d’Italia, con apisti arrivati da Ariccia, Verona, Aosta, Pisa e Genova.
EuroApe 2026 ha visto la partecipazione del Vespa World Club, la federazione mondiale degli appassionati Vespa e Ape, grazie alla presenza del segretario generale Marco Manzoli e ai saluti del presidente Mauro Calestrini e del Vespa Club d’Italia, che hanno voluto condividere con l’Ape Club d’Italia il traguardo dei vent’anni, insieme ai membri del direttivo nazionale e a numerose sezioni provenienti da tutta Italia.
“Con EuroApe apriamo un triennio che ha una dimensione chiaramente internazionale: l’Ape non rappresenta solo una storia industriale italiana, ma una comunitĂ diffusa che oggi collega territori, culture e persone oltre i confini”, afferma Jean Claude Aiazzi, presidente dell’Ape Club d’Italia.
I riscontri sono stati unanimi, in particolare per l’organizzazione e per la capacità di costruire un programma coerente con il territorio. Vallebona, in questi due giorni, non ha solo ospitato EuroApe: è stata la vera città dell’Ape.
Da qui prende il via il percorso degli 80 anni dell’Ape, che fino al 2028 attraverserà l’Italia e l’Europa.








