Rina Francone

Il fenomeno delle truffe agli anziani purtroppo non tende a diminuire. Anche nei giorni scorsi in provincia di Imperia si sono registrati alcuni episodi, con persone che, dopo essersi fatti aprire la porta di casa con scuse e pretesti, truffano e derubano ignari anziani. La Liguria risulta tra le regioni italiane più interessate da questo fenomeno, insieme a Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Campania.

Ad essere particolarmente colpite, secondo le rilevazioni elaborate ogni anno dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, sono le persone con età superiore a 65 anni. In particolare il quadro generale dei dati, mostra che gli anziani vittime di truffa sono prevalentemente uomini nella fascia di età compresa tra i 65 e gli 80 anni, soglia oltre la quale le vittime di sesso femminile superano quelle di sesso maschile.

Una tematica che vede da molti anni la Confartigianato di Imperia, attraverso la propria Anap (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati), in prima linea attraverso iniziative, convegni e materiale informativo per tutelare questa fascia di popolazione da raggiri e truffe. Ora, anche in provincia di Imperia, viene infatti lanciata una nuova edizione della Campagna nazionale contro le truffe agli anziani, promossa dall’Anap, insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. Nel dettaglio è stato messo a disposizione un numero verde 800 551 506, con una linea diretta dedicata a soci e non, dove operatori Anap Confartigianato risponderanno per dare supporto, per aiutare a capire e indirizzare a denunciare. Per ogni informazione è poi possibile rivolgersi anche allo sportello Anap presso la sede della Confartigianato in corso Nazario Sauro 36 a Sanremo. È inoltre disponibile un vademecum con suggerimenti per difendersi dai rischi di truffe, raggiri, furti e rapine. Semplici regole di comportamento suggerite dalle Forze di polizia per evitare di finire nelle mani di malintenzionati in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche utilizzando Internet.

“Le truffe non vanno in quarantena e neanche in vacanza – ha commentato Rina Liberato Francone presidente di Anap Confartigianato Imperia. – I malintenzionati, infatti, non si fanno scrupoli e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare: le persone anziane, purtroppo, costituiscono spesso per questi criminali le vittime ideali. La categoria degli anziani è caratterizzata da alcuni fattori di vulnerabilità, come: età anagrafica, minor vigore sia fisico sia psicologico, e non ultimo un forte bisogno di comunicare, che favoriscono l’esposizione della persona a una serie di reati”.

Il primo approccio passa sempre dall’individuazione di un punto debole nella persona anziana. Spesso i malintenzionati si presentano indossando una divisa ovvero anche solo spacciandosi per poliziotto, carabiniere o operatore sanitario, per conquistare la fiducia delle vittime. La modalità di contatto avviene soprattutto per strada o in altri luoghi pubblici, ma a volte anche telefonicamente, per poi continuare e consumarsi nell’abitazione dell’anziano.

“L’anziano che subisce una truffa, subisce un duplice danno – analizza Rina Liberato Francone – quello economico e quello, forse più grave e difficile da superare, di natura psicologica, costituito dalla vergogna di essere stato aggirato. È quindi indispensabile incentivare mirate attività di prevenzione stimolando comportamenti autoprotettivi e rafforzando il sentimento di fiducia nei confronti delle Forze dell’ordine”.