News Tommy Osella su problematica apertura discotechemp4

Tra le attività che soffrono di più e che lo dovranno fare ancora per chissà quanto tempo ci sono le discoteche. Almeno a breve termine, non sono previste riaperture e nemmeno bozze di linee guida cui attenersi.

“Non ci resta che chiedere un sostegno economico per le nostre attività – dice Tommy Osella del Kursaal di Bordighera in veste di rappresentante provinciale del Silb, l’associazione che rappresenta la categoria.

“Le discoteche al momento non hanno una data di apertura a differenza degli altri settori e allora chiediamo un aiuto concreto allo Stato tramite il nostro sindacato a Roma, per poter continuare ad esistere e non dover chiudere definitivamente. Si parla del prossimo dicembre o marzo 2021, e quelle che lavorano solo d’estate significa rimandare l’apertura di un anno? Impensabile!

“Il nostro mondo è fatto di tanti attori, dj, ballerine, tecnici, baristi, camerieri, addetti alle pubbliche relazioni. Noi vogliamo poterci sedere intorno ad un tavolo e studiare con le istituzioni il modo come poter aprire in sicurezza. Noi siamo abituati a gestire tanta gente in sicurezza e potremmo dare il nostro contributo di esperienza, come ad esempio per le disco all’aperto dove si possono offrire garanzie senza rischiare il contagio, seguendo in parte anche quello che si sta facendo per le spiagge”.

“Aspettiamo fiduciosi una convocazione da parte della Regione per poter trovare una soluzione e una data per recuperare una parte dell’estate, almeno per le discoteche all’aperto. Ci sono regioni che hanno iniziato a fissare una data ma noi in Liguria siamo fermi, in attesa di risposte, sia i gestori che i dipendenti tra i quali ci sono quelli fissi ma tantissimi stagionali che rischiano il lavoro”.

“C’è un altro problema che si potrebbe prospettare. I giovani hanno voglia di divertirsi e lo si è visto appena hanno riaperto i bar. Temiamo che in mancanza di discoteche si possano creare situazioni private senza alcun controllo anche da parte delle forze dell’ordine, controllo che noi possiamo invece garantire. Non vorremmo dover leggere di abusi di alcool, di droghe, di risse e di violenze, situazioni per fortuna non abituali ma che quando ci succedono sappiamo come gestirle perchè anche quello fa parte del nostro lavoro”.