laura gandolfo

Botta e risposta politico a Imperia sul servizio di “Assistente all’autonomia e alla comunicazione” (Asacom) destinato agli alunni con disabilità. A intervenire è l’assessore comunale Laura Gandolfo, dopo l’interpellanza presentata dal consigliere di minoranza Ivan Bracco, che aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione.

“La propaganda che non conosce limiti: il consigliere del PD si fa portavoce di alcuni genitori di bimbi con disabilità che chiedono l’assistente all’autonomia e alla comunicazione senza, evidentemente, approfondire con un minimo di coscienza l’argomento di cui tratta”, esordisce Gandolfo. “La figura dell’Asacom non ha mai trovato pace: la normativa nazionale ha delegato le Regioni per l’applicazione e ogni Regione si è mossa in modo autonomo e diverso. Sono cambiate nel frattempo molte volte le norme senza che questo portasse a un risultato univoco su tutti i territori, con conseguente confusione e difficoltà sia di interpretazione sia, soprattutto, di reperimento di risorse professionali qualificate”.

Gandolfo richiama poi un recente intervento legislativo: “Ad oggi, finalmente, pare si faccia chiarezza e, con un DDL approvato al Senato il 28 gennaio e ora allo studio della Commissione parlamentare, si stabilisce che gli educatori professionali socio-pedagogici e figure equiparate hanno titolo per svolgere funzioni di mediazione e assistenza alla comunicazione e di supporto all’acquisizione delle autonomie nei contesti educativi, didattici e formativi”.

“Il consigliere confonde il sostegno, che è compito degli insegnanti del Miur, con l’assistenza all’igiene della persona e con il supporto socio-pedagogico, che è invece di competenza del Comune, moltiplicando errori su errori”, afferma.

“La nuova norma”, sottolinea, “scrive ciò che il settore di mia competenza ha sempre sostenuto: le educatrici del Comune di Imperia non meritano questa sfiducia, sono persone di grande competenza e di lunga esperienza, educatrici professionali o equiparate, così come vuole la norma, che svolgono con dedizione il loro compito, avendo automaticamente qualifica Asacom”.

“Per inciso, il Comune di Imperia riceve per questo compito circa 100mila euro di contributo, ma ne spende circa 600mila. Il DDL è il numero 236, volesse far la fatica di leggerlo. Mi auguro che si possa chiudere questa polemica strumentale che non giova a nessuno. Mi permetto di dire, nemmeno a lui”, conclude l’assessore.