UnâattivitĂ di contrasto allâabusivismo nel settore ricettivo Ăš stata intensificata in questo periodo dellâanno dalla Polizia Locale di San Bartolomeo al Mare, in prima linea per garantire la trasparenza e la legalitĂ del mercato turistico estivo. Durante tutto lâanno, il personale dedicato del comando sta conducendo accertamenti mirati a campione per verificare la piena regolaritĂ degli appartamenti destinati alle vacanze.
Le verifiche degli agenti si sono focalizzate sia sugli alloggi gestiti in forma imprenditoriale, sia sui numerosi appartamenti ammobiliati a uso turistico rientranti nel perimetro delle cosiddette locazioni brevi. LâattivitĂ investigativa non si Ăš limitata ai soli sopralluoghi sul campo, ma Ăš partita da unâaccurata analisi preliminare del web: incrociando i dati presenti sulle principali piattaforme di prenotazione online con i registri anagrafici e tributari, il personale coordinato dal comandante Alessandro Viola Ăš riuscito a far emergere diverse posizioni irregolari e strutture non dichiarate.
Particolare attenzione Ăš stata rivolta a quegli immobili che, nel corso degli ultimi anni, sono stati progressivamente sottratti alla residenza ordinaria per essere trasformati in alloggi estivi. Il bilancio complessivo delle operazioni registra giĂ diverse sanzioni amministrative, per un ammontare totale di circa 35mila euro. A queste si aggiungono numerose diffide formali emesse nei confronti dei proprietari che non avevano provveduto allâesposizione del CIN (Codice Identificativo Nazionale).
Il passaggio dal vecchio codice regionale Citra al CIN rappresenta, infatti, il fulcro delle ultime novitĂ legislative in materia. La normativa nazionale impone oggi lâobbligo tassativo di richiedere ed esporre il nuovo codice sia allâesterno degli stabili, sia allâinterno di qualsiasi annuncio pubblicitario o promozione online.
“La misura”, ricorda il sindaco Filippo Scola, “mira a tutelare i turisti, garantire la concorrenza leale tra gli operatori del settore e contrastare in maniera capillare lâevasione fiscale nelle localitĂ a forte vocazione balneare”.








