La diga della Ferraia, in località Ferraia ad Aquila d’Arroscia, è nuovamente operativa. L’intervento, promosso dalla Provincia di Imperia e cofinanziato con fondi europei, consente di garantire l’approvvigionamento idrico a circa 400 aziende agricole della zona, oltre a valorizzare il territorio attraverso un nuovo percorso naturalistico e la produzione di energia idroelettrica.
Diga della Ferraia
A fare il punto sull’intervento è stato il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, che ha effettuato un sopralluogo nell’area, al confine con le province di Savona e Cuneo. “Un sopralluogo che mi ha emozionato e riempito di gioia”, ha commentato Scajola, sottolineando come il progetto sia oggi diventato una realtà concreta. La diga, immersa nel verde, è tornata a svolgere la propria funzione e durante l’estate ha già contribuito a soddisfare le esigenze delle aziende agricole della zona.
L’intervento non si è limitato al ripristino dell’opera idrica. Accanto alla diga è stato infatti realizzato un percorso naturalistico, in parte scavato direttamente nella roccia, pensato per valorizzare il paesaggio e le caratteristiche ambientali dell’area.
Un ulteriore elemento del progetto riguarda la produzione di energia. Il ripristino della diga è stato accompagnato dall’installazione di una centralina idroelettrica, in grado di produrre energia per una potenza indicata in circa 10 kW. Gli introiti derivanti dalla produzione consentiranno al Comune di Aquila d’Arroscia di sostenere i costi di manutenzione dell’intera opera, contribuendo alla sostenibilità economica dell’intervento nel tempo.
Secondo Scajola, il progetto permette così di intervenire su più fronti. Da una parte viene garantita una risorsa fondamentale per le attività agricole, in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici e dalla crescente necessità di assicurare disponibilità d’acqua. Dall’altra, la produzione di energia idroelettrica consente di sfruttare la risorsa senza rinunciare alla valorizzazione ambientale e turistica dell’area.
“Questo intervento centra dunque tre obiettivi”, ha sottolineato il presidente della Provincia: garantire il rifornimento idrico alle aziende agricole, produrre energia elettrica e valorizzare il territorio, esaltandone le peculiarità paesaggistiche.
La diga della Ferraia si inserisce quindi in un progetto che unisce la funzione originaria dell’infrastruttura alla possibilità di creare nuove opportunità per la fruizione del territorio, con un intervento che punta contemporaneamente sull’agricoltura, sull’energia e sulla valorizzazione dell’entroterra.








