ivan bracco

Il consigliere comunale di opposizione a Imperia, Ivan Bracco, ha presentato nei giorni scorsi un’interpellanza per fare chiarezza sul servizio di “Assistente alla comunicazione e all’autonomia” destinato ad alcuni alunni con disabilità.

Nell’atto, Bracco ricostruisce la vicenda a partire da una segnalazione arrivata al Comune. “In data 2 aprile 2026 il presidente dell’associazione ‘La Giraffa a Rotelle’ inviava una PEC indirizzata alla segreteria del presidente del consiglio comunale, con la richiesta che fosse inoltrata a tutti i consiglieri comunali, segnalando una situazione di estrema gravità che sta colpendo alcuni nuclei familiari del nostro Comune in relazione al diritto allo studio e all’inclusione di minori con grave disabilità”, si legge nell’interpellanza.

Il consigliere sottolinea inoltre: “La PEC non è mai stata ricevuta dal sottoscritto”.

Il nodo centrale riguarda proprio l’assistente alla comunicazione e all’autonomia. Secondo quanto riportato nel documento “la mancanza di tale figura riguarda alcuni bambini che ne hanno diritto e che hanno presentato regolare richiesta nei termini di legge” e “impedisce di fatto il diritto all’istruzione costituzionalmente garantito”.

“Il Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, con PEC del 18 marzo 2026 indirizzata in primo luogo al sindaco di Imperia, ha richiamato l’amministrazione all’attuazione di quanto previsto dalla legge, nel superiore interesse dei minori, affinché vengano garantiti interventi di supporto indispensabili con continuità e tempestività, affrontando eventuali criticità organizzative assicurando comunque misure efficaci nell’immediato”, sottolinea Bracco. “Analoga sollecitazione veniva inviata al sindaco di Imperia con PEC del 26 febbraio 2026 dal Difensore civico della Regione Liguria, il quale richiedeva al Comune spiegazioni in merito, ricordando che i fondi necessari per l’attivazione del servizio erano stati stanziati dalla Regione”.

Da qui la richiesta finale all’amministrazione comunale: “Si chiede al sindaco di comunicare se la figura di assistente alla comunicazione e alle autonomie sia stata attivata nei confronti degli aventi diritto e, nel caso negativo, di sapere le motivazioni della mancata attivazione”.