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Alla vigilia della conclusione della tappa sanremese del Grand Prix d’Italia Dragon Cup 2026, nella cornice del Royal Hotel di Sanremo, si iniziano a tracciare i primi bilanci di un’edizione che si conferma già come un successo per la città e per la vela internazionale.

Da mercoledì oltre 50 Dragoni provenienti da 15 Paesi si stanno sfidando nelle acque del golfo di Sanremo per il Grand Prix d’Italia, una delle quattro tappe mondiali del circuito Dragon Cup. Un appuntamento di Grado 1, riconosciuto dalla International Dragon Association come competizione di alto livello, che include anche il Campionato Italiano.

Il Dragone, imbarcazione disegnata da Johan Anker nel 1929 e classe olimpica dal 1948 al 1972, continua a essere una delle barche più prestigiose e diffuse al mondo.

Tra le imbarcazioni presenti anche il celebre Bluebottle GBR192, regalato dalla Regina Elisabetta al Principe Filippo come dono di fidanzamento.

Regate di alto profilo dunque, ma anche momenti di convivialità e incontro: è questo uno degli elementi che rende la classe Dragone particolarmente apprezzata. Sabato arriveranno i verdetti finali, con la premiazione delle prime tre imbarcazioni assolute, del primo Corinthian e l’assegnazione del titolo di Campione Italiano al primo timoniere italiano della classifica generale.

“Questa è una regata molto tecnica — spiega Beppe Zaoli, presidente dello Yacht Club Sanremo — dove si sfidano i primi dieci velisti del mondo. È una competizione difficile e dura, perché tutti sono estremamente preparati e il livello è altissimo. Anche le condizioni meteo sono state ottimali: abbiamo avuto la fortuna che il ponente arrivasse nel pomeriggio e ci permettesse di disputare cinque regate molto belle, tecniche e combattute, con arrivi vicinissimi.”

“Il polso della situazione ce lo danno i partecipanti — prosegue —. Ho parlato con diversi equipaggi e sono tutti molto soddisfatti. Sanremo è una location che piace moltissimo, non solo per le regate ma anche per quello che offre la città. Credo che la classe Dragone sia sempre più vicina a Sanremo e avremo manifestazioni ancora più importanti nei prossimi anni.”

Anche il Royal Hotel conferma il proprio legame con il mondo della vela. “La vela per noi rappresenta qualcosa di estremamente importante — afferma Edoardo Varese — e i Dragoni in particolare, perché sono la classe regina. È un’ottima occasione di incontro e valorizzazione del territorio.”

“Sport, turismo, clima e qualità dell’offerta si uniscono perfettamente — dichiara il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola —. Non a caso siamo in uno degli alberghi più belli non solo della costa ligure, ma anche di quella francese. Il Royal fa parte della storia di Sanremo e il ricevimento dei Dragoni qui è perfettamente naturale.”

“Questo evento è cresciuto negli anni, è diventato una tappa del circuito internazionale — aggiunge Scajola — e siamo lieti che la Riviera dei Fiori, con Sanremo come capoluogo, possa offrire appuntamenti di questo livello.”

“Oggi eravamo un po’ preoccupati per l’assenza di vento — racconta il sindaco Alessandro Mager —, poi però ci siamo messi d’accordo con Eolo e la regata si è svolta regolarmente. È stata una bellissima giornata. Il binomio tra Sanremo e lo Yacht Club è vincente: il nostro circolo è tra i più attivi d’Italia e negli ultimi anni il livello delle regate è cresciuto moltissimo.”

“Accanto all’aspetto sportivo c’è anche quello turistico, fondamentale per una città come la nostra — prosegue il primo cittadino —. Arrivano persone qualificate, appassionate, che scelgono Sanremo anche per vivere il territorio. Questo è importante per tutta l’economia cittadina.”

A evidenziare il valore internazionale della manifestazione anche Alessandro Piana, assessore della Regione Liguria. “Come assessore ai grandi eventi considero questa manifestazione un vero grande evento — sottolinea — perché Sanremo conferma ancora una volta la sua capacità attrattiva. Il mare della costa di Ponente, con il vento ideale per questo tipo di regate, rappresenta una garanzia ulteriore. I Dragoni sono una barca iconica, simbolo della vela sportiva, e questo appuntamento riesce ad attirare atleti da tutto il mondo.”

“Ci sono equipaggi provenienti da diverse nazionalità e continenti — conclude Piana —. Per questo vanno fatti i complimenti allo Yacht Club di Sanremo, all’amministrazione comunale, alla Provincia e alla Regione, che continuano a sostenere e promuovere eventi di questo livello anche a livello internazionale.”