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A poco più di tre anni dall’inizio del mandato, avvenuto nel maggio 2023, il sindaco di Pieve di Teco Enrico Pira traccia un bilancio dell’attività amministrativa. Un resoconto che il primo cittadino definisce “molto positivo”, sottolineando come nel corso di questa prima parte del mandato siano stati portati avanti sia progetti ereditati dalla precedente amministrazione sia nuove iniziative.

“Personalmente sono molto soddisfatto dell’andamento di questa più di metà di mandato”, spiega Pira, “perché siamo riusciti a realizzare tutta una serie di progetti che in parte abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente e in parte abbiamo generato con la nostra amministrazione”.

Il sindaco individua nella concretezza degli interventi il principale motivo di soddisfazione, con opere e iniziative che hanno inciso sulla vita quotidiana del paese e dell’intera valle. “Mi piace chiamarle ‘cose che prima non c’erano e ora ci sono‘”, dichiara il primo cittadino, “anche per dare un aggancio a chi ha lavorato prima di noi e ci ha lasciato dei lavori da completare”.

Sanità e scuola: due nuovi punti di riferimento

Tra i risultati ottenuti dall’amministrazione c’è anche la Casa di Comunità, attiva da circa un anno. Si tratta della prima struttura “spoke” della Liguria di Ponente. “Funziona molto bene, con grande soddisfazione da parte degli utenti”, sottolinea il sindaco, con particolare attenzione a un servizio che tocca da vicino anche la sua professione di medico.

Un altro capitolo centrale per l’amministrazione riguarda la scuola superiore. A Pieve di Teco è stato inaugurato un istituto tecnico con indirizzo in Grafica e Computer, unico nel suo genere in provincia di Imperia. Una proposta formativa che punta ad attrarre studenti non solo dal paese, ma anche da altri centri della provincia e dalle vallate vicine. Il primo anno si è chiuso con 16-17 iscritti, mentre per il successivo le iscrizioni hanno superato quota 20, tanto da far ipotizzare l’attivazione di due classi prime.

Cultura e turismo al centro della strategia

Una parte significativa del bilancio dell’amministrazione riguarda la cultura, che il sindaco considera non soltanto uno strumento di promozione turistica, ma anche un’occasione di crescita per la comunità. “Uno dei miei progetti è far crescere la cultura sia come richiamo turistico sia come crescita di tutti”, afferma Pira.

Il simbolo di questa strategia è il Teatro Salvini, non solo restituito alla possibilità di essere visitato come bene monumentale, ma tornato a essere pienamente operativo. L’amministrazione ha infatti completato la seconda stagione teatrale, con oltre 30 spettacoli di diversi generi.

Un risultato che il sindaco considera tra i motivi di maggiore orgoglio della prima parte del mandato. “Non lo abbiamo semplicemente riaperto come luogo molto bello e monumentale, ma l’abbiamo proprio aperto funzionalmente”, commenta Pira.

Il lavoro sulla cultura ha coinvolto anche il patrimonio museale. Sono stati riaperti il Museo delle “Maschere di Ubaga” e la pinacoteca, che custodisce opere di Rambaldi e Barley, due pittori di origine pievesana considerati tra i maestri della pittura ligure del Novecento.

A questo si è aggiunta la collaborazione con la Curia per l’apertura del Museo dei Tesori della Collegiata di San Giovanni, uno spazio di piccole dimensioni ma caratterizzato da un patrimonio di grande valore. L’inaugurazione, lo scorso 23 giugno, ha assunto anche una particolare rilevanza istituzionale e religiosa, con la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, intervenuto insieme al vescovo e ad altri sacerdoti per la celebrazione della messa solenne. “È un piccolissimo museo, ma ricco, ricchissimo di tesori. È giusto chiamarlo Museo del Tesoro”, racconta il sindaco.

Nel bilancio dell’amministrazione trova spazio anche il Museo di Arte Sacra-Museo Diocesano, con opere di proprietà della diocesi e sculture del Maragliano appartenenti al Comune di Pieve di Teco. Importante anche l’attività espositiva realizzata nel chiostro degli Agostiniani, per la quale il Comune ha ottenuto un significativo finanziamento dalla Soprintendenza delle Belle Arti. L’ente ha inoltre presentato una nuova richiesta progettuale per proseguire il percorso. L’obiettivo finale è ambizioso: restituire alla collettività un patrimonio storico di grande valore: “Non so quanti anni ci vorranno, ma sicuramente nel tempo, mi auguro breve, restituiremo alla collettività un tesoro che data al 1472”, annuncia Pira.

Arte e nuovi residenti per Pieve

La strategia culturale dell’amministrazione si intreccia anche con i cambiamenti sociali che stanno interessando il paese. Pira evidenzia infatti la presenza di un numero crescente di nuovi cittadini provenienti da altri Paesi, in particolare dall’area anglosassone, molti dei quali con importanti interessi e vocazioni artistiche. Alcuni hanno già aperto o stanno aprendo atelier e spazi espositivi, contribuendo alla costruzione di un nuovo circuito culturale locale.

Secondo il sindaco, si tratta di un fenomeno che può rafforzare ulteriormente l’identità del paese e creare nuove opportunità: “Questo contribuisce a far crescere questa idea collettiva che a Pieve si sia aperta una nuova onda, che giochi su questa passione per la cultura, questa passione per l’arte e penso che possa generare ulteriori cose positive per il prossimo futuro”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa al sindaco Pira. Montaggio a cura di Lorenzo Spadola.