Pieve di Teco è stata insignita nel pomeriggio del riconoscimento de “I Borghi più Belli d’Italia”, entrando ufficialmente a far parte del prestigioso circuito che promuove e valorizza i centri storici di eccellenza per qualità architettonica, rilevanza culturale e pregio paesaggistico a livello nazionale.
“C’è grande soddisfazione per il successo e per un inaspettato interesse mediatico”, commenta il sindaco Enrico Pira. “Accanto all’orgoglio avvertiamo anche una certa preoccupazione, legata alla responsabilità che ora abbiamo: mantenere il rango. Il riconoscimento ottenuto crea aspettative importanti, sia nella popolazione sia nei turisti, che saranno attratti a visitare e scoprire le bellezze che possiamo offrire. Un patrimonio spesso inaspettato, frutto di un grande passato che ha lasciato vestigia di secoli e un valore storico, architettonico e culturale davvero straordinario”.
Sui criteri di ammissione interviene Fiorello Primi, presidente dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”: “La Liguria prevede l’ingresso di un borgo all’anno e Pieve di Teco è il 29° riconosciuto a livello regionale. Dopo la domanda sono state effettuate le valutazioni: un nostro incaricato ha compilato una scheda di qualità basata su ben 72 parametri. Sono state inoltre indicate alcune prescrizioni che auspichiamo l’amministrazione comunale e la comunità vorranno rispettare, per migliorare ulteriormente”.
Primi ha infine ricordato l’impegno dell’associazione sul fronte dello sviluppo locale: “Da circa cinque anni portiamo avanti un progetto finanziato dalla Borsa Merci Telematica Italiana di Unioncamere, con l’obiettivo di sostenere le piccole aziende dei borghi, creare nuove opportunità di lavoro – soprattutto per i giovani – e contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
“Questo riconoscimento premia Pieve di Teco per la qualità del centro storico, la tutela del patrimonio e l’impegno costante della comunità locale”, afferma l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi. “Si tratta di una certificazione di eccellenza, non di un titolo simbolico: l’ingresso nel circuito avviene solo dopo una valutazione rigorosa basata su criteri architettonici, storici, urbanistici e di vivibilità. Pieve di Teco rappresenta quindi un modello di borgo dell’entroterra ligure, capace di coniugare identità storica, ottimi servizi e attrattività turistica: è diventato un punto di riferimento per tutta l’Alta Valle Arroscia. Il traguardo raggiunto oggi è sì importante, ma è anche un punto di partenza per nuove progettualità, reti territoriali e azioni di promozione coerenti con un modello di sviluppo turistico equilibrato e di qualità”.
“Questo risultato”, conclude l’assessore, “si inserisce pienamente nella strategia regionale di undertourism. In Italia, infatti, circa il 91% dei Comuni ha meno di 15mila abitanti e oltre il 94% di questi piccoli Comuni si trova nell’entroterra: un patrimonio diffuso che rappresenta una grande opportunità di sviluppo equilibrato”.
Con l’ingresso di Pieve di Teco, diventano così 11 i borghi della provincia di Imperia inseriti nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”, promosso dall’associazione omonima nata nel 2002 in seno alla Consulta del Turismo dell’ANCI. L’elenco comprende Apricale, Badalucco, Ceriana, Cervo, Diano Castello, Lingueglietta, Perinaldo, Seborga, Taggia, Triora e Pieve di Teco.
A livello regionale, la Liguria raggiunge invece quota 29 borghi riconosciuti, confermandosi quarta in Italia dopo Umbria (33), Marche (32) e Toscana (30).
Nel video servizio a inizio articolo le interviste al sindaco Enrico Pira, a Fiorello Primi, fondatore e presidente dell’associazione “I Borghi Più Belli d’Italia” e all’assessore regionale Luca Lombardi.







