Partita questa mattina la biciclettata organizzata da Spi-Cgil Imperia, il sindacato dei pensionati italiani.

La mattinata sportiva è nata con l’obiettivo di sensibilizzare le persone, le istituzioni e l’opinione pubblica sui tempi di attesa per gli esami diagnostici, le visite specialistiche e per le prestazioni sanitarie in genere.

Biciclette e risciò hanno formato un vero e proprio corteo che lungo la pista ciclabile ha pedalato da Sanremo fino ad Arma di Taggia. Ad accompagnare gli aderenti anche una ventina di ragazzi della Cooperativa Spes Auser di Ventimiglia

“Siamo molto contenti, è bello che al 18 di dicembre ci siano delle persone che vengano qui con noi per sensibilizzare a questo problema ci fa molto piacere”, afferma il Segretario Generale Spi Imperia, Enrico Revello. 

L’attesa per gli esami diagnostici è un problema che riguarda molti cittadini ed è uno dei  primi problemi legati alla sanità avvertiti dall’utente. La normativa prevede che siano indicati dei codici che individuino il grado di priorità.

“È un invito al cittadino a fare attenzione e richiedere al proprio medico di inserire questi codici perché il codice indirizza in delle liste di attesa separate – spiega il Dott. Paolo Romeo  – Il tempo di attesa non deve essere utilizzato per tutte le patologie di controllo. I primi tre codici, U B D fanno parte della priorità assoluta per le altre deve essere lo specialista che programma gli accessi”, conclude.

Il codice U indica la Priorità Urgente e la prestazione deve essere eseguita entro 48 ore; la B sta per la Priorità Breve che indica un massimo di 10 giorni per l’esecuzione della prestazione; la D è la Priorità Differita e prevede 30 giorni per l’esecuzione della prestazione e 60 giorni per le prestazioni strumentali; infine la P è la Priorità Programmata dove la prestazione può essere eseguita in un arco maggiore di tempo.