Nuovo piano commerciale a Diano Marina, Saglietto: “Basta negozi senza identità, dobbiamo salvaguardare il centro”

Intervista al presidente Confcommercio Golfo Dianese. "Attività con livello di omogeneità architettonica e un'offerta di qualità"

-
video
play-rounded-outline
05:39

Più tutela per il centro storico, maggiore attenzione alla qualità dell’offerta commerciale e regole precise per preservare il decoro urbano. È questo l’obiettivo del Piano di Regolamentazione Commerciale di Diano Marina, frutto di un percorso condiviso tra Comune, Regione Liguria, Soprintendenza e associazioni di categoria.

Un provvedimento che punta a valorizzare il tessuto commerciale cittadino, tutelando le attività esistenti e orientando i futuri insediamenti verso un’offerta più qualificata e diversificata. Ai microfoni di Riviera Time è intervenuto Paolo Saglietto, presidente di Confcommercio Golfo Dianese.

Le parole di Paolo Saglietto

“Noi come associazione abbiamo iniziato l’interlocuzione con l’amministrazione, con gli uffici e con il consigliere delegato Veronica Brunazzi. Da lì siamo partiti”, ha spiegato Paolo Saglietto, ricordando anche il lavoro svolto con gli uffici comunali e il successivo passaggio formale in Regione Liguria.

Il piano individua due aree sottoposte a tutela, con differenti livelli di restrizione. La prima comprende il nucleo più delicato del centro storico e prevede limitazioni più stringenti, mentre la seconda interessa una zona più ampia, con regole meno restrittive ma comunque orientate alla salvaguardia della qualità urbana e commerciale. 

Piano Commerciale

Al centro del provvedimento c’è soprattutto la volontà di contrastare la diffusione di attività commerciali con un’offerta generalista e non specializzata, comunemente definite bazar. “Ultimamente nel centro di Diano Marina c’erano troppi negozi che non hanno un’identità merceologica”, ha chiarito il presidente di Confcommercio.

Saglietto ha precisato che il provvedimento mira a intervenire sulla tipologia dell’offerta e sulla sua capacità di contribuire al decoro e all’identità del centro cittadino. “Non dobbiamo migliorare il centro storico perché diventi bello: è già bello, dobbiamo salvaguardarlo e riprendercelo, ragionando su un’isola pedonale fatta di attività commerciali di un determinato stile, con un certo livello di omogeneità architettonica e soprattutto un’offerta di qualità”, ha aggiunto.

Cosa cambia

Nell’area a maggiore tutela non potranno insediarsi, tra le altre, nuove attività come minimarket, bazar con offerta generalista, negozi di prodotti precotti etnici, compro-oro, phone center, money transfer, sexy shop, sale giochi, agenzie di scommesse e discoteche. Sono previste limitazioni anche per attività legate alla vendita di materiali da recupero, distributori automatici, temporary shop e diverse tipologie di esercizi artigianali e commerciali.

Nell’area sottoposta a tutela ordinaria il divieto riguarda principalmente i bazar e i negozi non alimentari con un’offerta indistinta e non specializzata, oltre ai punti vendita di materiali da recupero e ai locali esclusivamente destinati ai distributori automatici.

“Non si tratta di eliminare, ma di sostituire”

Le attività già presenti potranno continuare a operare, senza essere sottoposte ai divieti previsti per i nuovi insediamenti. Non sarà però possibile introdurre nuove tipologie merceologiche vietate, ampliare la superficie di vendita o trasferire l’attività all’interno delle aree tutelate.

Il principio illustrato da Saglietto è quello di un cambiamento graduale, legato al naturale ricambio delle attività: “Non si tratta di eliminare, ma di sostituire. Se uno di questi negozi dovesse chiudere, non potrà più aprire un bazar simile all’interno del perimetro dell’isola pedonale”.

Decoro

Il regolamento interviene anche sul decoro degli esercizi commerciali, con prescrizioni per vetrine, insegne, saracinesche, tende e dehors. Le merci dovranno essere esposte ordinatamente, senza trasformare le vetrine in depositi o collocare prodotti alla rinfusa. Anche i locali sfitti dovranno essere mantenuti in condizioni decorose, con la pulizia delle vetrine e delle saracinesche e la rimozione delle insegne non più utilizzate. 

L’obiettivo finale, come sottolineato da Confcommercio, è fare del commercio un ulteriore elemento di attrattività turistica per Diano Marina, accanto al mare, al clima, alla pista ciclabile e alle opportunità offerte dal territorio durante tutto l’anno. “Vogliamo preservare e migliorare tutta la parte dell’isola pedonale”, ha concluso Saglietto, indicando nel piano un passo importante verso una città sempre più ospitale, sicura e accogliente.

Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Saglietto.

ARTICOLI CORRELATI
Pubblicità
corsi its
corsi its
confindustria imperia
ligure vending
tencogas

ULTIME NOTIZIE