Quanto costa una casa in provincia di Imperia? Acquisto e affitti a confronto

A Diano Marina servono oltre 13 anni di stipendio per comprare casa. A Riva Ligure l'affitto arriva al 60% del reddito

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Quanto costa davvero abitare in provincia di Imperia? La risposta varia in base al prezzo di acquisto, al canone d’affitto, al comune scelto e persino alla strada in cui si trova l’abitazione.

Quattro analisi, basate sui dati elaborati da Quadrivio, mettono in relazione i prezzi delle abitazioni con il reddito medio e approfondiscono le differenze tra i comuni della provincia, il capoluogo e le sue singole vie, offrendo una panoramica dei costi per acquistare o prendere in affitto una casa.

Per i prezzi degli immobili sono state utilizzate le quotazioni OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate, relative al secondo semestre 2025. Il confronto con il reddito si basa invece sui dati dell’anno d’imposta 2024 elaborati dal Dipartimento delle Finanze. Il reddito netto medio per contribuente è stato calcolato sottraendo dal reddito complessivo l’IRPEF netta e le addizionali, per poi aggiungere il trattamento integrativo.

Quanto costa comprare casa rispetto a uno stipendio medio?

Diano Marina è il comune dove acquistare casa pesa maggiormente rispetto al reddito medio.

Per arrivare a una somma equivalente al prezzo di un’abitazione di 80 metri quadrati servono, secondo l’analisi di Quadrivio, 13,5 anni di stipendio.

Il prezzo centrale (mediana dei valori centrali delle zone) considerato è di 3.390 euro al metro quadrato. Per la stessa superficie, quindi, il riferimento è di circa 271mila euro.

Al secondo posto c’è San Bartolomeo al Mare, con 13,1 anni di stipendio e 3.100 euro al metro quadrato. Seguono Riva Ligure e Ospedaletti, entrambi a 11,3 anni.

La parte alta della graduatoria è occupata soprattutto dai comuni costieri. A Cervo, Santo Stefano al Mare, Taggia e Diano Castello il rapporto è di 11,1 anni; a Bordighera di 11, mentre Camporosso e Vallecrosia al Mare raggiungono rispettivamente 10,7 e 10,3 anni.

A Ventimiglia sono necessari 10 anni, mentre Sanremo si ferma a 9,5.

A Imperia sono necessari 7,9 anni di stipendio, con un prezzo centrale di 2.050 euro al metro quadrato.

Il rapporto scende invece spostandosi verso l’interno della provincia. Dolcedo e Costarainera si attestano a 7,7 anni, Diano Arentino a 7,6 e Perinaldo a 7,2.

All’estremità opposta si trovano soprattutto i piccoli comuni dell’entroterra. A Triora il rapporto è di 4,5 anni, mentre a Montegrosso Pian Latte scende a 3 anni.

Quanto pesa l’affitto sul reddito?

Sul fronte delle locazioni, il rapporto più alto si registra a Riva Ligure. Per un’abitazione di 80 metri quadrati il canone mensile centrale è di 896 euro, mentre la spesa annuale per l’affitto arriva a incidere per il 60% sul reddito netto medio per contribuente.

Seguono Santo Stefano al Mare, con il 59%, e Cervo, al 53%. Anche Seborga e Diano Castello superano la metà del reddito, rispettivamente con il 53% e il 52%.

Il rapporto rimane elevato anche in altri comuni della fascia costiera e collinare. A Diano San Pietro raggiunge il 51%, a Castellaro e Villa Faraldi il 50%, mentre a San Lorenzo al Mare arriva al 49%.

A Diano Marina il canone di riferimento è di 744 euro al mese e pesa per il 45% sul reddito netto medio. A Bordighera il rapporto è del 40%, a Vallecrosia del 34%.

Nel capoluogo il dato scende al 27%, con un affitto centrale di 464 euro al mese. A Sanremo raggiunge il 31%, mentre a Ventimiglia è del 32%.

Anche in questo caso il peso dell’affitto diminuisce progressivamente in molti comuni dell’entroterra. A Triora è del 24%, a Vasia e Vessalico del 22%, mentre a Montegrosso Pian Latte si ferma al 14%.

L’analisi mette quindi in evidenza una seconda differenza territoriale: nei comuni dove il mercato immobiliare presenta valori più elevati, anche il canone di un’abitazione della stessa dimensione tende a incidere maggiormente sul reddito medio.

Quanto costa una casa di 80 metri quadrati in provincia di Imperia?

Per capire quanto possano cambiare i prezzi anche a pochi chilometri di distanza, Quadrivio ha confrontato il valore di una stessa abitazione da 80 metri quadrati a Imperia e nei comuni confinanti o immediatamente vicini.

Il caso più evidente è quello di Diano Marina. A Imperia 80 metri quadrati valgono 164mila euro, secondo il valore centrale OMI utilizzato nell’analisi. A circa 5 chilometri di distanza, a Diano Marina, la stessa superficie arriva a 271.200 euro: il 65% in più.

Anche Diano Castello supera il capoluogo, con 220mila euro, il 34% in più. San Lorenzo al Mare arriva a 208mila euro, mentre Diano San Pietro, pur non confinando direttamente con Imperia, raggiunge 174.400 euro.

Sul versante opposto c’è Vasia, dove 80 metri quadrati vengono stimati in 68mila euro, il 59% in meno rispetto a Imperia. Pontedassio si ferma a 108mila euro, Dolcedo a 131.200 e Diano Arentino a 140mila.

La differenza aumenta ulteriormente considerando anche i comuni che non confinano direttamente con Imperia, ma si trovano oltre quelli immediatamente vicini.

A Montalto Carpasio la stessa superficie vale 56mila euro, a Lucinasco 60.800 e a Borgomaro 64mila.

Il confronto mostra quindi quanto possa essere ampio il divario immobiliare anche all’interno di un’area relativamente ristretta. La distanza geografica dal capoluogo non coincide necessariamente con quella dei prezzi: a pochi chilometri da Imperia si possono trovare valori molto più alti, oppure inferiori di decine di punti percentuali.

Quanto costa una casa a Imperia?

Anche nel territorio comunale di Imperia, il valore degli immobili può variare sensibilmente da una zona all’altra. L’ultima analisi prende in esame 288 vie del capoluogo, offrendo una panoramica dettagliata delle differenze di prezzo sul mercato immobiliare cittadino.

La più cara risulta strada Centro Residenziale Capo Berta, con un valore di 4.000 euro al metro quadrato.

Un’abitazione di 80 metri quadrati raggiunge quindi un valore di circa 320mila euro. Seguono via Garbella e via Aurelia, entrambe a 3.700 euro al metro quadrato, equivalenti a 296mila euro per la stessa superficie.

A 3.600 euro al metro quadrato si trovano strada Ronchi Brighei e via Ruvin. Lungomare Cristoforo Colombo, salita Aicardi, via Collarina, via Giovanni Battista Aicardi e strada dei Pini arrivano invece a 3.500 euro.

All’estremo opposto della graduatoria c’è strada Chiazze, con 1.300 euro al metro quadrato. Per 80 metri quadrati il valore di riferimento è quindi di 104mila euro. Lo stesso prezzo al metro quadrato viene indicato per via Ernesto Ascheri e via Don Antonio Bellone.

Tra le vie più economiche figurano poi via Regina Elena e via Cavour, entrambe a 1.400 euro al metro quadrato, mentre strada Rollaro, piazza Nuova, via del Piano, via Fontana di Moltedo e via Santa Caterina di Montegrazie arrivano a 1.500 euro.

Tra la via più cara e quella più economica c’è quindi una differenza di oltre tre volte: 4.000 contro 1.300 euro al metro quadrato.

Nella classifica dei 104 capoluoghi italiani per distanza tra la via più cara e quella più economica, Imperia occupa il 49° posto.

Per questa analisi Quadrivio ha elaborato una stima del valore al metro quadrato dei palazzi residenziali partendo dalla quotazione OMI della zona e correggendola sulla base delle caratteristiche dell’edificio e del luogo.

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