Mobilità e infrastrutture tra Riviera ligure, Costa Azzurra e Piemonte: a Olioliva il confronto sulle opere strategiche

Focus su addoppio ferroviario, Armo-Cantarana, Tenda e Albenga-Carcare-Predosa. Bucci: "Le opere sono nel piano strategico regionale"

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Le infrastrutture e i collegamenti tra Liguria, Piemonte e Francia sono stati al centro del convegno “Oltre i confini: strategie per la mobilità e la logistica tra Riviera di Ponente, Costa Azzurra e Piemonte“, promosso questa mattina da EURO CIN G.E.I.E. all’auditorium della Camera di Commercio di Imperia, nell’ambito di Olioliva.

Al centro del confronto il completamento del raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora, la realizzazione dell’Armo-Cantarana, il progetto dell’Albenga-Carcare-Predosa e i collegamenti con la Francia, a partire dal traforo del Colle di Tenda. Un confronto tra istituzioni locali, regionali e nazionali, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del viceministro Edoardo Rixi, del sindaco di Imperia e presidente della Provincia Claudio Scajola, dell’assessore regionale ligure Marco Scajola e dell’assessore piemontese Marco Gallo.

Le parole di Marco Gallo, Enrico Lupi, Claudio Scajola, Marco Scajola, Marco Bucci ed Edoardo Rixi

Dal Piemonte, l’assessore Marco Gallo ha sottolineato la necessità di rafforzare i collegamenti tra i due territori, ricordando il ruolo del Tenda, riaperto nel giugno 2025 dopo i lavori successivi alla tempesta Alex, e la prospettiva della seconda canna.

“Il traforo Armo-Cantarana è un’opera importante, già abbastanza avanti nella progettazione, ma per la quale devono essere reperite risorse per circa 500 milioni di euro”, ha esordito. “C’è poi il progetto Albenga-Carcare-Predosa. Sono collegamenti che servono a intensificare i rapporti tra Piemonte, Liguria e Francia, fondamentali non soltanto per il turismo, ma soprattutto per l’economia e lo scambio di merci e persone. In questo quadro è importante anche il lavoro di EURO CIN G.E.I.E. e delle Camere di Commercio, con il suo osservatorio sui flussi e sulla mobilità”.

Il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria e di EURO CIN G.E.I.E., Enrico Lupi, ha evidenziato il valore della collaborazione transfrontaliera: “Questa società di interesse europeo unisce la Francia, attraverso le Camere di Commercio di Nizza, la Liguria e il Piemonte. Si occupa di diversi temi economici e quello delle infrastrutture, della viabilità e della facilità degli scambi è certamente tra i più importanti. Grazie a Olioliva siamo riusciti a organizzare un panel di grande interesse, con rappresentanti istituzionali italiani e francesi. C’è molta attesa, anche per possibili annunci sulla soluzione di alcune delle criticità che interessano il territorio”.

Sul tema delle infrastrutture esistenti è intervenuto il sindaco di Imperia Claudio Scajola, che ha richiamato in particolare la necessità di superare le difficoltà legate alla rete autostradale e alla gestione dei cantieri: “L’autostrada c’è e dobbiamo renderla sicura. I cantieri devono esserci e vanno gestiti, ma mi pare che la situazione sia diventata abbastanza sopportabile. Il problema, però, è che l’autostrada non basta: non è più soltanto una questione di cantieri, ma di creare alternative. Senza nuove infrastrutture, questo territorio non riesce più a vivere”.

L’assessore regionale ligure Marco Scajola ha invece evidenziato il ritardo accumulato negli ultimi decenni e la necessità di accelerare: “Questo territorio è rimasto indietro di trent’anni, quindi bisogna correre, ciascuno per le proprie competenze e insieme al Governo. Penso al raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora, atteso da tantissimo tempo: la Regione ha già completato le autorizzazioni urbanistiche e mantiene un confronto costante con il Governo per il finanziamento dell’opera. Bisogna dialogare anche con la Francia, perché la Liguria deve guardare oltre i propri confini”.

L’assessore ha ricordato anche il potenziamento tecnologico della linea ferroviaria, che ha permesso ai treni di nuova generazione di raggiungere tutta la provincia di Imperia, superando le precedenti limitazioni legate agli impianti energetici e infrastrutturali.

“Fino al 2023 questi treni non potevano arrivare oltre Albenga. Siamo intervenuti come Regione e oggi possono raggiungere tutta la provincia di Imperia. È un esempio del lavoro che si sta portando avanti, ma bisogna recuperare il tempo perduto: per trent’anni si è parlato troppo e ora è giusto passare ai fatti”, ha proseguito.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha illustrato i progressi sul raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora, soffermandosi sul ruolo del finanziamento europeo: “Il passaggio più concreto è stata l’approvazione da parte del coordinatore europeo del raddoppio ferroviario. Significa poter contare su un finanziamento dell’Europa fino al 50%, un risultato importante. Il progetto è pronto e resta da trovare l’altra metà delle risorse attraverso il Governo, dopodiché potranno partire i cantieri”.

Bucci ha inoltre messo in rilievo la strategicità dell’opera nel collegamento ferroviario tra Genova e Marsiglia, con la possibilità di sviluppare non soltanto il trasporto passeggeri, ma anche quello delle merci, alleggerendo il traffico sulle autostrade liguri: “Parliamo di un investimento da circa 2 miliardi e 300 milioni di euro, con una trentina di chilometri di scavi. Il cofinanziamento europeo permetterebbe di dimezzare il costo a carico delle finanze italiane e darebbe all’opera una priorità maggiore. È un intervento destinato a cambiare la mobilità della regione”.

Quanto all’Armo-Cantarana, il presidente ha spiegato che è attualmente in corso la valutazione ambientale e che esiste già un accordo con ANAS per i finanziamenti, con l’obiettivo di inserire l’opera nella programmazione regionale.

Bucci ha poi richiamato l’importanza del Colle di Tenda, richiamando i numerosi passaggi registrati dopo la riapertura e la necessità di accelerare le procedure con la Francia per realizzare la seconda canna e garantire una circolazione più fluida e continuativa.

Diverso, invece, il quadro per l’Albenga-Carcare-Predosa: secondo il presidente, la realizzazione di un’autostrada non avrebbe attualmente un equilibrio economico sufficiente per attrarre investimenti privati. Si sta quindi valutando una soluzione alternativa, attraverso una superstrada capace di velocizzare i collegamenti con la Val Bormida e il Piemonte.

Bucci ha assicurato che tutte queste opere, insieme al raddoppio ferroviario e al traforo del Tenda, sono state inserite nel piano strategico regionale.

Nel corso del convegno è intervenuto anche il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, che ha replicato alle considerazioni di Scajola sulla necessità di passare dai convegni alla realizzazione concreta delle opere.

“Probabilmente il sindaco di Imperia fa tanti convegni. Io ne faccio pochi e tendenzialmente sono a lavorare. Se viene con me nei cantieri probabilmente vede la gente che lavora. Oggi sono qui perché sono stato invitato, ma se non mi invitano sto volentieri nel mio ufficio a lavorare”, ha concluso Rixi.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Marco Gallo, Enrico Lupi, Claudio Scajola, Marco Scajola, Marco Bucci ed Edoardo Rixi. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.

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