A margine della conferenza di presentazione del rapporto sul verde urbano, il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha annunciato la data di apertura del nuovo Parco dell’Energia, fissata per il 23 novembre, dalle 11 alle 18.
“Abbiamo fissato l’apertura del Parco dell’Energia per il 23 novembre. Sarà presente anche l’amministratore delegato, che ci onora della sua presenza”, ha dichiarato Scajola.
Il primo cittadino ha inoltre illustrato l’organizzazione dell’area verde, spiegando la distinzione tra i tre parchi che compongono il sistema urbano lungo il torrente Impero: il Parco Urbano dell’Energia, nella zona prima del ponte, sotto il Comune; il Parco Urbano San Leonardo, e il Parco Urbano del Galeone, nell’area oltre il depuratore, già aperto circa quattro anni fa e realizzato in un’area che in precedenza ospitava una discarica.
“Sono tre parchi collegati in un unico parco, ma con denominazioni diverse per consentire di identificare meglio le singole aree”, ha spiegato.
Scajola ha poi richiamato l’attenzione sul valore ambientale e naturalistico del nuovo Parco dell’Energia, sottolineando la necessità di tutelarne il patrimonio vegetale. “È un parco di livello altissimo. È stata necessaria un’ordinanza specifica per preservarlo: pensate che nello specchio d’acqua biologa che forse avete già visto da lontano ci sono 1.100 piante acquatiche. Uno sforzo enorme per inserire essenze di altissimo livello, che devono essere mantenute nelle migliori condizioni attraverso una regolamentazione molto dettagliata e anche severa. Vogliamo che rimanga una delle cose più belle della nostra città“.
Parco Energia
Il progetto, a costo zero per il Comune e finanziato da Enel X, rientra nel contratto ventennale per la gestione dell’illuminazione pubblica cittadina. Un accordo che, come spiegato dal sindaco, ha previsto la sostituzione di circa 4.500 punti luce con tecnologia LED ad alta efficienza e il rifacimento di numerose linee elettriche di adduzione, necessarie per superare le criticità che in passato lasciavano al buio alcune zone della città.
Nella zona di ponente del Parco Urbano sorgerà il biolago, specchio d’acqua dalla profondità di 40 centimetri, alimentato dal torrente Impero e da un sistema di ricircolo continuo che consente la depurazione naturale dell’acqua, senza ristagni. La vegetazione è inoltre selezionata non solo per la coerenza con il paesaggio locale, ma anche per la compatibilità salutare delle specie scelte.
Particolare attenzione è stata dedicata alla scarpata che corre lungo il depuratore, progettata per ridurne l’impatto visivo e attraversata da un percorso pedonale. L’intera area sarà collegata al Parco Urbano e alla zona a monte dell’impianto, creando un anello continuo pensato anche per ospitare manifestazioni ed eventi sportivi. Il sindaco ha citato, tra le ipotesi, in maniera esplicita la possibilità di accogliere iniziative legate al triathlon.
Bosco Urbano
Intanto, oggi inizia il cantiere del Bosco Urbano. Il progetto porterà alla soppressione di 52 posti auto attualmente presenti lungo il tratto interessato. L’obiettivo è trasformare parte della superficie oggi occupata dall’asfalto in un’area caratterizzata da nuove alberature e vegetazione della macchia mediterranea, riducendo anche le superfici riflettenti.
Il progetto ha un valore stimato di circa 693 mila euro, con 473 mila euro finanziati attraverso i fondi FESR Liguria 2021-2027 e una quota di 214 mila euro a carico del Comune di Imperia. L’intervento prevede la riduzione di due corsie dell’attuale sede stradale e il ridisegno della viabilità tra Porto Maurizio e Oneglia. Sono previste una corsia di sfogo a servizio dei parcheggi già presenti nella zona del Parco Urbano e del McDonald’s e due rotonde per la circolazione.
Il progetto era stato oggetto nei mesi scorsi di discussioni e contestazioni legate soprattutto alle possibili ripercussioni sulla viabilità. A ottobre era stato organizzato anche un flashmob dal Comitato spontaneo Viabilità Vespucci, insieme ad alcuni esponenti della minoranza consiliare.






