Si è svolta questa mattina, 4 novembre, in Piazza della Vittoria a Imperia, la cerimonia istituzionale della Provincia in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate.
Alla cerimonia hanno preso parte le autorità militari, civili e religiose, le rappresentanze scolastiche e la cittadinanza.
L’appuntamento, ha ricordato il significato della ricorrenza, legata alla memoria dei caduti del primo conflitto mondiale e alla celebrazione dell’Unità Nazionale.
Il cerimoniale
La cerimonia è iniziata alle 10.30 con la rassegna del Prefetto ai reparti schierati dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, del Corpo delle Capitanerie di Porto, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, oltre alle rappresentanze non in armi dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale, della Croce Rossa Italiana e dei Volontari della Protezione Civile.
A seguire si è svolta la cerimonia dell’Alzabandiera, quindi sono stati resi gli onori ai Caduti di tutte le Guerre. Nel corso della mattinata sono stati inoltre letti il “Bollettino della Vittoria” e i messaggi del Capo dello Stato e del Ministro della Difesa.
I messaggi istituzionali e l’omaggio alle vittime in Bosnia
Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ha richiamato il rapporto tra memoria, Costituzione, libertà e ruolo delle Forze Arma e come la memoria delle guerre mondiali debba contribuire a evitare che le atrocità del passato possano ripetersi.
Nel suo intervento di quest’anno, il presidente ha ricordato il percorso che ha portato all’unità dell’Italia, alla conquista della libertà e della democrazia con la lotta di Liberazione e al ruolo assunto dalla Repubblica attraverso la politica di pace e cooperazione internazionale.
Un passaggio è stato dedicato anche allo scenario internazionale, alle nuove sfide per la sicurezza, dalle guerre che continuano a interessare diverse aree del mondo, fino alla disinformazione, al progresso tecnologico e all’importanza di una capacità di rinnovamento delle Forze Armate, in riferimento soprattutto l’avvio di una difesa comune europea.
Più volte durante la cerimonia è stato rivolto un pensiero ai militari italiani caduti nell’incidente avvenuto nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina.
Tra gli interventi conclusivi della cerimonia anche quello del sindaco e presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, che ha richiamato il rischio che una ricorrenza come quella del 4 Novembre possa trasformarsi in una semplice ritualità.
“Ogni volta che prendo la parola in queste celebrazioni, che sono così significative per la nostra Repubblica, ho sempre il timore che il tempo ne abbia levigato il valore nel cuore delle nostre comunità. Avverto il rischio di una ritualità che invece di servire il significato della ricorrenza è in sé stessa l’intera portata della commemorazione”, ha detto Scajola in uno dei passaggi del discorso.
“Queste ricorrenze sono importanti. Lo sono soprattutto se riescono a far vibrare qualcosa in chi ci ascolta, se sanno interrogare il presente. Chiediamoci allora che cosa abbiamo da dirci oggi, cosa ci dice quel periodo e tutto ciò che lo ha preceduto. La Grande Guerra ha macinato il contadino siciliano, l’operaio lombardo, il pastore calabrese, il maestro veneto, il pescatore pugliese”, ha aggiunto.
La cerimonia si è svolta sotto un cielo nuvoloso, con la pioggia che ha iniziato a cadere poco dopo la conclusione dell’appuntamento.






