Un manifesto per la nautica all’attenzione del Governo che verrà. Qualunque esso sia. È quello lanciato dalle cinque principali associazioni del settore (Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca e UCINA Confindustria Nautica) a tutti i candidati alla leadership di governo alle prossime elezioni.

Sono sei i punti chiave su cui si basa il manifesto. Il primo è semplificazione, che significa anche una rapida emanazione dei decreti attuativi del nuovo Codice della Nautica.

Il secondo punto è legalità. Le associazioni chiedono infatti attuazione del registro telematico delle unità da diporto, dando precedenza alla certezza del sistema e privilegiando la sua funzione antifrode.

Vinee poi chiesta l’implementazione della norma di legge sul ‘bollino blu’, al fine di evitare duplicazioni dei controlli in mare.

Quarto punto del manifesto: il lavoro. Il mondo della nautica chiede l’approvazione di un contratto di lavoro per il settore, che tenga conto delle esigenze del comparto, visto che ad oggi si utilizzano i contratti metalmeccanico, gomma plastica e chimico.

Ultimi due punti: il turismo, con la richiesta di una riforma specifica delle concessioni della portualità turistica e la cancellazione dell’applicazione retroattiva dell’aumento dei canoni demaniali, e la cultura, con il mondo della nautica che chiede come primo atto del ministro dell’Istruzione l’avvio della Giornata del Mare nelle scuole già dall’11 aprile 2018.

Temi chiave all’attenzione del futuro Governo e del futuro Parlamento e che impatteranno molto anche sullo sviluppo del Ponente ligure, che vede una parte non marginale della propria economia e della propria offerta turistica legata al settore della Nautica. Sarà dunque il caso che i futuri rappresentati del Ponente ligure a Roma tengano a mente le esigenze di un mondo tra i più importanti sul fronte economico e con un moltiplicatore occupazionale da non sottovalutare.