Prosegue con grande partecipazione la 46esima edizione della Festa di San Giovanni – Ineja 2026, che ha vissuto uno dei momenti più sentiti e simbolici dell’intera manifestazione: la giornata dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Oneglia.
I festeggiamenti, che hanno visto la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari, hanno preso il via nella mattinata con la Santa Messa solenne presso la Basilica Collegiata di San Giovanni Battista, celebrata alla presenza di S.E. Mons. Guglielmo Borghetti, vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia.
Nel pomeriggio si sono svolti i Vespri solenni nella stessa Basilica, seguiti dalla tradizionale processione religiosa che ha attraversato le vie del centro storico di Oneglia in onore del santo del rione di levante della città. Protagoniste le confraternite imperiesi, che hanno portato a spalla le “casse processionali”, statue lignee storiche di grande pregio, insieme ai crocifissi processionali, autentiche opere d’arte e simboli della devozione locale. Negli ultimi anni si sono aggiunte nuove confraternite, contribuendo ad arricchire ulteriormente il corteo religioso.
La giornata è proseguita con il tradizionale appuntamento gastronomico: già dal pomeriggio si è formata la fila alle casse del comitato per la prenotazione dei piatti tipici preparati dalle cucine di Ineja Food, in attesa del gran finale con lo spettacolo pirotecnico.
Le parole di Marco Podestà
Il presidente del Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi, Marco Podestà, ha raccontato l’atmosfera della giornata: “C’era gente che arriva qua alle 5 ma le casse sono chiuse e quindi adesso ci stiamo preparando all’assalto”.
Sull’andamento delle serate ha poi aggiunto: “Non abbiamo più nessuna serata di calo e ormai tutte le serate, anche quelle infrasettimanali vanno bene, quindi la gente viene, le famiglie e i giovani ci vengono a trovare. Ci fa molto piacere perché vuol dire che questo format è gradito”.
Sull’offerta gastronomica ha spiegato: “Sono tutti prodotti locali. Sono i piatti tipici. Vediamo che lo stoccafisso va, ma un po’ meno tra i giovani perché è un piatto che gradiscono un po’ più gli anziani, le fritture vanno alla grande, le acciughe, le cozze, direi che va un po’ tutto”.
Lo spettacolo dei fuochi d’artificio
La serata si è quindi conclusa con uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione: alle ore 23 il cielo di Oneglia si è illuminato con i tradizionali fuochi d’artificio, che hanno richiamato migliaia di persone sul lungomare.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Podestà. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.







