Il Consiglio comunale di Imperia ha approvato il regolamento per l’istituzione del servizio comunale denominato “Presidio Amico”, respingendo l’emendamento presentato dal consigliere Lucio Sardi (Alleanza Verdi e Sinistra).

Il dibattito ha visto un acceso confronto tra maggioranza e opposizione sul ruolo del nuovo servizio, sulle modalità di impiego dei volontari e sulla legittimità dell’iniziativa.

“Si tratta di cercare di rafforzare la percezione di sicurezza. Credo sia noto che la percezione della sicurezza sia, per molti aspetti, importante quanto la sicurezza stessa.” Presenta così la pratica il sindaco Claudio Scajola. “Abbiamo aumentato il numero degli agenti della Polizia locale e devo dire con piacere che la qualità del corpo è cresciuta molto. Abbiamo incrementato i controlli sul territorio e stiamo valutando anche un progetto che consenta di incentivare economicamente chi svolge il servizio notturno. La sicurezza è un compito dello Stato, ma la Polizia locale partecipa a questo ruolo.”

“Abbiamo molti parchi che non sono controllati. Abbiamo ottenuto un finanziamento da 2,5 milioni di euro per i Giardini Toscanini e stiamo predisponendo un sistema di presidio. Sono contrario alla cosiddetta zona rossa: bisogna fare cose diverse, portare gli agenti sul territorio e farli lavorare anche in borghese. Con ‘Presidio Amico’ vogliamo mettere insieme due esigenze: da una parte valorizzare persone in pensione che possono ancora dare un contributo alla comunità, dall’altra aumentare il senso di sicurezza. Saranno suddivisi in sei zone della città, presidieranno scuole e parchi, sempre in contatto con una pattuglia della Polizia locale. Non dovranno intervenire direttamente, ma rappresentare una presenza visibile. È previsto un rimborso spese e un’indennità di disponibilità.”

L’emendamento presentato da Sardi proponeva invece di eliminare ogni forma di compenso economico e di modificare i requisiti di accesso.

“Non si può parlare di volontariato se è previsto un corrispettivo economico. Si tratta di lavoro occasionale, non di volontariato. Se si vuole fare volontariato lo si faccia per senso civico. Inoltre non condivido che il servizio sia riservato esclusivamente a ex appartenenti alle forze dell’ordine: potrebbero partecipare anche altri cittadini.”

Nel corso della discussione il consigliere Luciano Zarbano ha richiamato il protocollo sul Controllo di vicinato sottoscritto nei mesi scorsi in Prefettura.

“Il Controllo di vicinato attribuisce un ruolo civico e sociale molto più ampio perché coinvolge direttamente i cittadini. La sicurezza è un bene irrinunciabile e dovrebbe essere garantita con la partecipazione dell’intera comunità. Nutro inoltre alcune perplessità sulla forma del compenso previsto.”

Di diverso avviso il consigliere Luca Volpe, che ha difeso il progetto.

“Aumentare la percezione della sicurezza è fondamentale. È quello che chiedono i cittadini: una maggiore presenza sul territorio. Chiedere a chi ha svolto questo lavoro per tanti anni di aiutarci a presidiare le aree più delicate mi sembra una risposta concreta. Non comprendo le polemiche sollevate dall’opposizione. Si parla di circa 400 euro per una persona che dedica fino a 84 ore mensili a questo servizio. Non vogliamo sostituirci allo Stato né fare gli sceriffi di quartiere, ma offrire una risposta reale.”

Durante il dibattito sono stati inoltre sollevati dubbi da parte dell’opposizione sulla possibile legittimità giuridica del regolamento.

Intervenendo nuovamente, Sardi ha contestato l’effettiva utilità del servizio.

“Nel regolamento si specifica che non possono effettuare inseguimenti, utilizzare strumenti di autodifesa, raccogliere atti o svolgere attività proprie delle forze dell’ordine. Se è così, non incidono realmente sulla sicurezza. Si spendono risorse pubbliche che potrebbero essere destinate ad attività sociali. Pensate di risolvere i problemi limitandovi a rimuovere dei giacigli? Questa è propaganda su un problema reale, che riguarda soprattutto situazioni di povertà. Quei 130 mila euro potrebbero essere destinati a chi ogni giorno aiuta concretamente le persone in difficoltà.”

“Sono pensionati, non lavoratori, e non sostituiscono il contributo delle associazioni di volontariato.” interviene nuovamente Scajola. “La legge consente di riconoscere fino a 5.000 euro annui come rimborso spese. Il nostro obiettivo è dare maggiore sicurezza ai cittadini e ne siamo orgogliosi. Dal 2018 abbiamo aumentato la presenza della Polizia locale e vogliamo rafforzare il senso civico con persone disponibili a dare una mano. In quest’aula sono stato sia in maggioranza sia all’opposizione, ma non avevo mai assistito a un clima caratterizzato da così tante denunce, ricorsi ed esposti.”

Durante la seduta il sindaco ha inoltre mostrato una statistica predisposta dagli uffici comunali relativa ai tempi degli interventi in Consiglio comunale effettuati da ciascun membro del consiglio da gennaio 2026 ad oggi.

“Ho chiesto cosa succede negli altri Comuni.” dice il sindaco “Abbiamo il record delle polemiche e siamo il Consiglio comunale con i tempi più lunghi. I dati dimostrano che da gennaio gli interventi dei consiglieri sono stati molto più lunghi rispetto ad altre realtà. Per quanto mi riguarda, il mio minutaggio è circa un quinto rispetto a quello del consigliere Sardi.”

Nella statistica presentata dagli uffici comunali le prime 10 posizioni per minutaggio sono occupati per la maggioranza da consiglieri di opposizione.

Al termine della discussione il Consiglio comunale ha respinto l’emendamento presentato dall’opposizione e approvato il regolamento che istituisce il servizio “Presidio Amico”.