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Durante un posto di controllo in questa Via Matteotti, lo scorso 15 ottobre, gli operatori della Polizia di Stato fermavano un’autovettura Fiat Punto di colore azzurro avente targa polacca.

L’autista del mezzo, con una manovra azzardata, forzava il posto di controllo e si dava alla fuga.

L’inseguimento dei poliziotti durava fino al Lungomare Vespucci, ove l’uomo tentava di far perdere le proprie tracce lasciando l’auto sul ciglio della strada.

Gli operatori, però, notavano subito il conducente sdraiato sulla carreggiata dietro ad un cespuglio, che veniva raggiunto e immobilizzato.

All’esito del controllo documentale, l’uomo veniva identificato per K.A, nato in Bulgaria nel 1988, senza fissa dimora in Italia.

All’interno della vettura, seminascosto da alcune borse e valigie, vi erano un piede di porco di color arancione lungo cm.59, un cutter, una lama ad estrazione, due chiavi inglesi, due pinze da elettricista, due telecomandi auto relativi ad autovettura Renault Scenic, due chiavi da serratura porta, una chiave da autovettura marca Silca e un cacciavite a stella.

Considerato che il cittadino bulgaro non sapeva dare spiegazioni di quanto in suo possesso, tutti gli oggetti, verosimilmente utilizzabili per lo scasso, venivano sequestrati.

Inoltre, interrogando le banche Dati della Polizia, si appurava che l’autovettura era stata rubata lo scorso 29 settembre dai parcheggi della stazione ferroviaria di Arma di Taggia e appartiene a una cittadina sanremese che ne aveva denunciato il furto.

L’uomo, con precedenti penali per percosse, minacce e sequestro di persona, veniva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di ricettazione e indagato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

Stamane, all’esito dell’udienza presso il Tribunale di Imperia, il Giudice ha convalidato il fermo e sottoposto l’uomo al regime della misura cautelare in carcere in attesa di processo.