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Piantumato questa mattina un albero d’ulivo, nei giardini del liceo Vieusseux di Imperia, in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni Palatucci. Questore di Fiume, Palatucci morì nel 1944 nel campo di concentramento di Dachau ed è Medaglia d’Oro al merito civile per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei.

Alla commemorazione, con scopertura di una targa al fianco del suddetto ulivo, erano presenti il sindaco di Imperia Claudio Scajola, il prefetto Alberto Intini, il questore Pietro Milone e una rappresentanza del liceo e dell’Anps, con gli studenti Mattia Fagionato e Samuele Marchetti che hanno letto un passo de ‘La Tregua’ di Primo Levi.

“Un esempio di grande coscienza civica, una persona che ha donato la sua vita per salvarne tante – ha detto Milone a margine dell’evento. Si parla di circa 5mila ebrei che altrimenti sarebbero stati deportati. Una persona che ha fatto prevalere la sua coscienza cristiana rispetto al giuramento presentato alla repubblica sociale di Salò.

Addirittura barattò la possibilità di una sua fuga sicura in Svizzera per far partire una ragazza ebrea che così salvò. Per tutti noi è stato un grande esempio e speriamo che con questo ulivo i ragazzi possano ancora ricordare, nel corso degli anni, quello che una persona può fare per salvare e aiutare il prossimo”.

Per dover di cronaca va aggiunto che negli ultimi anni sono stati sollevati, dal Centro Primo Levi, diversi dubbi sul reale contributo dato da Palatucci. Yad Vashem, che lo riconobbe come Giusto tra le Nazioni, e Vaticano, dal quale fu nominato Servo di Dio, avrebbero inoltre iniziato a esaminare la nuova ricostruzione storica di quanto accaduto.