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Il sindaco Claudio Scajola, a margine dell’inaugurazione dell’asilo nido di via Vecchia Piemonte, ha commentato soddisfatto il nuovo sistema di controllo contro l’abbandono dei rifiuti a Imperia.

Stretta contro l’abbandono dei rifiuti

Il Comune ha infatti avviato una collaborazione con De Vizia Transfer S.p.A., la società che gestisce la raccolta rifiuti in città che introduce una novità sostanziale: personale incaricato con qualifica di ispettori ambientali, operativi in borghese. Questi addetti non si limitano a segnalare le irregolarità, ma intervengono direttamente sul posto contestando la violazione. Il verbale viene poi trasmesso al Comando della Polizia locale per l’emanazione della sanzione.

Il nuovo sistema è già entrato in funzione dal 20 marzo. Al momento sono operative due persone, ma diversi operatori stanno completando il percorso di formazione per rafforzare il servizio. L’obiettivo è aumentare la presenza sul territorio e rendere i controlli quotidiani, sia al mattino sia alla sera.

Una volta individuati i trasgressori, si procede con ulteriori verifiche. La polizia locale convoca i soggetti per chiarire le motivazioni del gesto e verificare la posizione legata alla tessera dei rifiuti (Iseco). Sulla base dei rapporti ricevuti dagli ispettori, vengono quindi applicate le sanzioni previste dal regolamento comunale.

Le multe per l’abbandono di rifiuti variano da 100 a 450 euro. Nei casi più gravi, come l’abbandono dal veicolo, scattano provvedimenti più severi: fermo del mezzo e sanzione penale, con possibile ritiro della patente.

“Mi sono fermato un attimo prima di entrare perché abbiamo cambiato sistema per individuare quelli che abbandonano i rifiuti, che è una cosa terribile”, ha dichiarato Scajola. “E cambiando il sistema funziona: in dieci giorni ne sono stati individuati 49″.

Un dato che evidenzia l’efficacia del nuovo approccio, ma anche la diffusione del fenomeno. “La cosa più brutta – ha aggiunto il sindaco – è che non si tratta di extracomunitari. Gli ultimi due individuati, nel centro di Oneglia, erano titolari di bar“. Da qui la decisione di rafforzare ulteriormente i controlli: “Non possiamo limitarci a due volte alla settimana. Servono verifiche tutti i giorni. Le risorse si troveranno”.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Scajola.